Recoaro Terme

Recoaro Terme    
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IN VACANZA A RECOARO TERME

Recoaro Terme è un suggestivo luogo di vacanza a 500m di altitudine, protetto dallo spettacolare scenario delle Piccole Dolomiti che lo circondano ad anfiteatro. Viene pittoristicamente appellata “Conca di Smeraldo” per il rigoglio della vegetazione. L’ambiente recoarese presenta un complesso di aspetti naturalistici interessantissimi e ciò permette al visitatore di poter abbinare una vacanza rilassante ad una vacanza più dinamica, concedendosi delle piacevoli escursioni nella natura, anche durante l'inverno. Il tutto è accompagnato da una serie di eventi che spesso rimandano alla tradizione locale, come la nota Chiamata di Marzo. Da non dimenticare anche le chiese e i musei.

 

COME RAGGIUNGERE RECOARO TERME

Da Vicenza: con l'autobus di linea (www.ftv.vi.it) partendo dalla stazione situata proprio accanto alla ferrovia (www.trenitalia.it), oppure con la propria auto, seguendo le indicazioni stradali per Valdagno-Recoaro (sp246). L'uscita autostradale consigliata, se si viaggia in A4, è segnalata come Montecchio Maggiore.

 

DOVE ALLOGGIARE

A Recoaro Terme vi sono diversi Hotel, appartamenti e due B&B. Le strutture sono generalmente situate nei pressi del Centro Storico e delle Terme. I Rifugi invece, sono punto di riferimento per il pernottamento in montagna.

 

LE TERME DI RECOARO

Le Terme sono aperte da Maggio a Settembre. Presso il centro terapeutico si possono curare diverse patologie e disturbi. Per ulteriori informazioni e prenotazioni tel. 0445/75016 – www.termedirecoaro.it . Ricordiamo che la visita del Centro Termale non è solo un'occasione per degustare le acque, ma anche un’opportunità per fare una passeggiata nel parco e visitare il Bunker di Comando Tedesco risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

 

TEMPO LIBERO

Recoaro Terme è meta ideale per passeggiate ed escursioni durante tutto l’arco dell’anno: circondati dalla catena delle Piccole Dolomiti, anche accompagnati da guide esperte, potrete raggiungere località come Gazza e Campogrosso che rappresentano il punto di partenza per uscite di varia difficoltà: dall'arrampicata alla gita in famiglia. Per gli amanti della storia, nel recoarese vi sono molti sentieri dove ammirare i resti trincee e ricoveri di battaglia costruiti durante la Grande Guerra. Poco lontano, il Monte Pasubio e la celeberrima Strada delle 52 Gallerie portano ancora i segni del Primo Conflitto Mondiale.

 

L' INVERNO RECOARESE

Sia nella stagione estiva che in quella invernale inoltre è possibile raggiungere in breve tempo la zona di Recoaro Mille: stazione sciistica che dispone di impianti di risalita (anche in notturna) per praticare lo sci da discesa, splendidi anelli per gli appassionati dello sci fondo e numerosi sentieri che si prestano sia per lo sci alpinismo che per escursioni guidate con le ciaspe, oltre alle piste per bob e slittini per la gioia dei più piccoli. Per il resto dell’anno la località offre scenari indimenticabili e validi percorsi da trekking e per il Nordic Walking.

 

NOTIZIE STORICHE

Le prime famiglie che si stabilirono sul territorio (poco dopo la metà del XII secolo) erano certamente coloni tedeschi al seguito del Barbarossa, parlanti un dialetto germanico medievale successivamente chiamato "cimbro". Questi primi abitanti furono costretti, per molti anni, a vivere di un'economia di sussistenza povera di tipo montano agro-pastorale, anche per l'isolamento geografico. Nel 1689 fu scoperta la fonte ferriginosa LELIA (dal nome del suo scopritore, il conte vicentino Lelio Piovene). Immediatamente iniziarono però una serie di controversie per il controllo della sorgente, nella prospettiva di godere dei vantaggi economici che questa scoperta poteva produrre. Contemporaneamente proseguiva anche l'irregolare prelievo grazie al quale, però, si era diffusa la notorietà dell'acqua fino a Venezia. La Serenissima Repubblica di Venezia (nel 1752) concesse dunque l'uso gratuito dell'acqua ferruginosa sia a locali che a forestieri, nominando custodi della fonte i proprietari della fonte. Cominciò finalmente l'ascesa di Recoaro. Successivamente, infatti, furono avviati, sempre dalla Veneta Repubblica, i lavori di costruzione di un complesso architettonico su impianto classico denominato "Palazzotto" che doveva ospitare la captazione stabile dell'acqua, la custodi a e la mescita. Fu proprio durante i lavori che furono scoperte altre 3 nuove fonti che furono denominate Lorgna, Amara e Nuova. Anche con il subentro dell'Austria alla Repubblica Veneta, lo sviluppo della cittadina termale proseguì senza interruzioni. Da ricordare: Il primo studio scientifico della fonte si deve a Giovanni Graziani, professore di medicina dell'Università di Padova, che nel 1701 nel libro "Thermarum patavinarum examen" illustrava le caratteristiche e le proprietà curative dell'acqua. Molte personalità dell'arte e della cultura visitarono Recoaro: ZANELLA, ALEARDI, NIETZSCHE e la REGINA MARGHERITA con VITTORIO EMANUELE che nel 1879 trascorsero alcune settimane nella Conca di smeraldo. L'apice della notorietà recoarese fu raggiunto nella belle epoque (fine Ottocento). Ancora oggi le Terme di Recoaro sono in funzione come lo stabilimento di imbottigliamento di acqua e bibite.

 

INFORMAZIONI

Ufficio IAT Recoaro, P.zza Duca D'Aosta 1/3 – 36076 Recoaro Terme (VI)

tel. 0445/75070 - fax 0445/75158 - www. vicenzae.org

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