Quest’anno ricorre il 30° anniversario dal secondo riconoscimento ed estensione del Sito del Patrimonio Mondiale Unesco "Città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto".
Nel 1996 il Sito, che nella prima iscrizione del 1994 comprendeva solo il centro storico di Vicenza con i 23 monumenti palladiani e tre ville suburbane, viene ampliato fino a comprendere al suo interno ulteriori 21 ville palladiane distribuite nel territorio veneto.
Per celebrare questo importante secondo trentennale, la Città di Vicenza propone anche quest’anno, in occasione dell’ “Icomos Day”, un appuntamento di grande valore per il Sito, capace di coinvolgere un pubblico ampio e appassionato di architettura e storia. Nel weekend dal 17 al 19 aprile è in programma un calendario di iniziative che coinvolge i beni e ville palladiane del Sito attraverso l’apertura alla visita, a tour guidati e itinerari culturali proposti in città.
Da venerdì 17 a domenica 19 aprile a Vicenza saranno aperti, come di consueto, i beni palladiani appartenenti alla rete museale: Teatro Olimpico, museo civico di Palazzo Chiericati, Basilica Palladiana, Palazzo Thiene, Chiesa di Santa Corona, Palladio Museum. Nelle giornate del 18 e 19 aprile è prevista la possibilità di partecipare gratuitamente a sei tour guidati ai beni palladiani del centro storico di Vicenza, a cura di guide abilitate, previsti al mattino o al pomeriggio, per massimo 25 partecipanti ciascuno, della durata di 1 ora e 30 minuti circa. La partecipazione è gratuita previa prenotazione.
Domenica 19 aprile alle 11 è possibile inoltre partecipare anche all’itinerario di teatro immersivo “Silent Play. Palladio tra le righe” a cura del centro di produzione teatrale “La Piccionaia”, per massimo 25 partecipanti, della durata di 45 minuti circa. La partecipazione è gratuita previa prenotazione.
Eventi gratuiti fino a esaurimento posti, prenotazione obbligatoria.
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Numerose sono le ville palladiane del Sito aperte per questo speciale weekend, alcune in via straordinaria - Villa Pisani a Montagnana, Villa Angarano, Villa Forni Cerato, Villa Piovene, Villa Thiene, Villa Trissino a Cricoli - e altre aperte in via ordinaria: Villa Almerico Capra detta “La Rotonda”, Villa Barbaro a Maser, Villa Badoer detta “La Badoera”, Villa Pojana, Villa Pisani a Lonigo, Villa Caldogno, Villa Godi Malinverni, Villa Foscari detta “La Malcontenta”.
Visita la Città di Vicenza e le Ville ascoltando il PODCAST che ti racconta chi era Andrea Palladio: https://vimeo.com/1132963762
VISITE GUIDATE GRATUITE - ULTIMI POSTI DISPONIBILI Vicenza, centro storico, esterni
Durata dei tour 1 ora e 30 minuti.
Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria. Massimo 25 partecipanti a tour.
SABATO 18 APRILE
“Palladio, specchio del potere” ore 10.00 Espressione del governo cittadino e dell'orgoglio politico privato. Ragioni politiche e pratiche, problematiche esecutive incontrate durante le realizzazioni degli edifici: uno spaccato di vita reale, pubblica e privata della Vicenza palladiana. (Partenza da Piazza dei Signori, davanti ingresso Basilica Palladiana e arrivo in Corso Fogazzaro, Palazzo Valmarana Braga).
“Palladio, specchio del potere” ore 16.00 Espressione del governo cittadino e dell'orgoglio politico privato. Ragioni politiche e pratiche, problematiche esecutive incontrate durante le realizzazioni degli edifici: uno spaccato di vita reale, pubblica e privata della Vicenza palladiana. (Partenza da Piazza dei Signori, davanti ingresso Basilica Palladiana e arrivo in Corso Fogazzaro, Palazzo Valmarana Braga).
“Palladio noir”
ore 17.00 Racconto dell’epoca di Andrea Palladio, tra crimini e delitti nella Vicenza del Cinquecento. (Partenza da Porta Castello, di fronte a Coin e arrivo a Piazza Matteotti)
DOMENICA 19 APRILE
“I luoghi di Andrea”
ore 10.00 Da Messer Andrea di Pietro della Gondola ad Andrea Palladio: fra finzione e realtà ricalchiamo le tracce del nostro Andrea e riscopriamo insieme i luoghi che lo hanno visto crescere come uomo ed artista nella nostra città. Vita privata e pubblica dell'architetto fra i più richiesti della ricca committenza vicentina e non, fra racconti di esistenza quotidiana, curiosità e mistero. (Partenza da Porta Castello, di fronte a Coin e arrivo a Chieda Santa Corona).
“Il potere inciso nelle pietre: il rapporto tra politica e architettura in eta' palladiana” ore 15.00
Un viaggio tra estetica e potere, dove ogni edificio racconta ambizioni, gerarchie e visioni di governo". (Partenza da Palazzo Chiericati e arrivo alla Cattedrale).
“Vicenza prima e dopo: Palladio e la scena urbana.”
ore 16.00
L'immagine della città attraverso i secoli e gli interventi dell'architetto nel contesto, passeggiando lungo le vie del centro storico. (Partenza da Piazza dei Signori, davanti ingresso Basilica Palladiana).
SILENT PLAY POSTI ESAURITI
Vicenza, centro storico
Domenica 19 aprile ore 11.00 (durata 45 minuti)
“Silent Play. Palladio tra le righe” percorso di teatro immersivo, a cura della La Piccionaia
Corsi e percorsi, di acqua e di penna, ricordi e memorie di viaggiatori illustri e di altrettanti illustri cittadini che della città hanno fatto Teatro. Un itinerario che strizza l’occhio a Palladio per coglierne tra le righe i lati più segreti: quello incompiuto, quello nascosto, quello imitato, quello dimenticato, quello che non t’aspetti. Un percorso in punta di piedi, per veri intenditori o per chi semplicemente ama farsi sorprendere dai dettagli.
Silent Play è un progetto nato per percorrere la città del Palladio con uno sguardo inedito. Un teatro fuori dal teatro, che nasce da un lavoro di drammaturgia dei luoghi e mette in scena lo spazio urbano, architettonico ed umano di Vicenza, trasformando gli spettatori in protagonisti. Gli ingredienti: una drammaturgia originale, costruita elaborando la documentazione storico-artistica con brani musicali, letterari e cinematografici, ma soprattutto con le testimonianze e le interviste di chi quei luoghi ha attraversato e attraversa ancora; una tecnologia smart (un paio di cuffie wireless per ciascun partecipante); un attore-performer come guida. In caso di maltempo portare l’ombrello.
Sabato 18 e domenica 19: orario 10-13 e 15-18 Ingresso a pagamento. Per informazioni e prenotazioni: www.villalarotonda.it, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., WhatsApp: +39 3517922118
Domenica 19: orario 9-12 e 14-18 apertura straordinaria agli esterni e al parco delle Villa con informazioni sull' importanza della Villa nelle origini del Palladio e sulla sua storia
Ingresso libero.
Evento collegato
domenica 19 aprile, orario 9-12.30 e 14-18
“Coltivare sapere, Raccontare valore” a cura di Confagricoltra Veneto e Giovani di Confagricotura: gli imprenditori agricoli del progetto europeo LILAS4SOILS presenteranno il loro approccio verso una produzione agricola rigenerativa, fondata sul rispetto del suolo e sulla tutela della biodiversità . Un'occasione per unire la storia e il patrimonio architettonico alla natura, per “Coltivare sapere, raccontare valore”. (scarica qui la locandina)
A cura di Confagricoltura Veneto e Giovani di Confagricoltura Veneto.
Sabato 18 e domenica 19: orario 9-13 e 15-18 Ingresso a pagamento. Per informazioni e prenotazioni: www.villacaldogno.itThis email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., tel. 345 9302084
Sabato 18: ore 10 e 14, apertura straordinaria Villa con visita guidata a cura della ProLoco e Centro culturale "A. Palladio" APS Domenica: ore 10 e 16, apertura straordinaria Villa con visita guidata a cura del Comune di Quinto Vicentino
Ingresso a offerta libera e responsabile, prenotazione consigliata Per informazioni e prenotazioni: - visite di sabato: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - visite di domenica: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. (entro ore 13 di venerdì 17).
Ingresso con visita guidata nelle aree aperte al pubblico di Villa Angarano: salone centraledella Villa, le Barchesse di Andrea Palladio, la Corte Agricola, il Parco ottocentesco con le sue Serre fino al Brolo con la Limonaia oggetto di recente restauro, la cappella gentilizia di Santa Maria Maddalena, le Antiche Scuderie Durata: ca. 60 min., costo
Ingresso a pagamento € 15,00/persona), prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., tel. 0424 503086
Sabato 18 e domenica 19: aperta in orario 10-13 e 15-18 Solo nella giornata di domenica 19 visite guidate gratuite alle 15 e alle 16 (LOCANDINA)
Ingresso a pagamento Per informazioni e prenotazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., tel. 351 3226843
Altri eventi nel territorio Sabato 18, ore 10-18: torneo “Un calcio d’avvio alla gentilezza!” presso il Campo sportivo comunale “Lino Ghirotto”, organizzata dall’A.C.D. SPES Pojana, in collaborazione con la Consulta Giovani. Attività parte dell’iniziativa di “Vicenza Capitale della Gentilezza 2026”
Sabato 18: ore 10.30 apertura straordinaria con visita guidata “Alla scoperta dell’apparato decorativo di Villa Forni Cerato”
Domenica 19: apertura straordinaria con visita guidata: ore 10:00 “Viaggio nella vita di Girolamo Forni, fornitore di legname di Andrea Palladio” ore 11:00 visita riservata a Lion Club Vicenza Host e Vicenza in Centro APS, per informazioni Scarica qui la locandina dell'iniziativa. ore 14:30 “Il cantiere di restauro di una villa di Andrea Palladio”.
apertura straordinaria della Villa, con degustazione vini cantine aderenti a Swiss Wine Club ( LOCANDINA) e mostra d’arte artista svizzero Bien Hon Mattia Tran (BIOGRAFIA )
Venerdì 17, sabato 18, domenica 19: orario 9-12 e 14.30-17.30 Ingresso a pagamento. Per informazioni e prenotazioni: https://lamalcontenta.com/index.php, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., tel. 041 5470012
Venerdì 17: orario 9.30-13 e 14.30-18 Sabato 18: orario 9.30-13 e 14.30-18,30
Domenica 19: orario 9.30-13 e 14.30-18,30 apertura ordinaria con Mostra “Leone Minassian (1905-1978). Forme nello spazio” inclusa nel biglietto ingresso. ore 11 e 16: visite guidate alla villa, consigliata prenotazione
Ingresso a pagamento:(€ 5,00 intero, € 3,00 ridotto), visite guidate (€ 3,00) Per informazioni e prenotazioni: www.villabadoer.it, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., Aqua tel. 366 3240619.
Domenica 19, ore 16: apertura straordinaria con visita guidata condotta dal proprietario della Villa. Partenza da Ufficio Turistico IAT Montagnana (Piazza Trieste n. 15).
Ingresso a pagamento, prenotazione obbligatoria (€ 10,00/persona, max 40 persone). Per informazioni e prenotazioni: IAT Montagnana, tel. 0429 81320, mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Altri eventi nel territorio
Sabato 18, Domenica 19: Museo Civico "A. Giacomelli", turni di visita guidata [ore 10.30, 11.30, 16.00, 17.00, 18.00] , speciale percorso medievale-rinascimentale con l'occasione unica di visita dell'archivio storico comunale di Montagnana. Prenotazione consigliata.
Domenica 19 - ore 15:30, visita guidata di Montagnana a cura dell'Associazione Murabilia. Biglietto € 10,00 a persona, comprensivo della salita panoramica al Mastio di Ezzelino. Prenotazione obbligatoria. - tutto il giorno: Villaggio Medievale presso la Rocca degli Alberi, organizzato dall'Associazione Palio di Montagnana. Ingresso gratuito. - tutto il giorno, in centro storico, mercatino dell'antiquariato e mercatino tematico 'Natura e Benessere' e ProLocanda. Ingresso gratuito.
Per ogni informazione e prenotazione sugli eventi nel territorio: IAT Montagnana, tel. 0429 81320, mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
BENI NEL CENTRO STORICO DI VICENZA APERTI ALLE VISITE
Venerdì 17, sabato 18, domenica 19: apertura ordinaria on orario 10-18 (ultimo ingresso 17.30) Ingresso a pagamento. Per informazioni e prenotazioni: https://www.palladiomuseum.org/it/museoThis email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Divieto di circolazione, dalle 10 alle 17, nell'area all'interno delle mura storiche per tutti i veicoli a motore con qualsiasi tipo di alimentazione esclusi i veicoli a trazione esclusivamente elettrica (no ibridi).
Musei e monumenti - ingressi
Biglietto unico speciale 5 euro: consente l'entrata in tutti gli otto siti del circuito museale (Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, Chiesa di Santa Corona, Museo Naturalistico Archeologico, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Gallerie d'Italia di Palazzo Leoni Montanari, Museo Diocesano e Palladio Museum) L'ultima entrata ai musei è sempre 30 minuti prima dell'orario di chiusura indicato
Teatro Olimpico Aperto dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30) Ingresso con biglietto unico a 3 euro (valido anche per l'ingresso a Palazzo Chiericati)
Nel pomerìggio sarà possibile partecipare senza costi aggiuntivi alle visite guidate digitali POP che inizieranno alle 14.15, alle 15 e alle 15.45 ( fino ad esaurimento posti disponibili, non si accettano prenotazioni se non per gruppi).
Chiesa di Santa Corona Aperta dalle 9 alle 17 Ingresso con biglietto ridotto a 1 euro
Palazzo Chiericati Aperto dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30) Ingresso con biglietto unico a 3 euro (valido anche per l'ingresso al Teatro Olimpico)
Museo Naturalistico Archeologico Aperto dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30) Ingresso gratuito
Museo del Risorgimento e della Resistenza Aperto dalle 9 alle 13 (ultima entrata 12.30) e dalle 14.15 alle 17 (ultima entrata 16.30) Ingresso gratuito
Museo Diocesano Aperto dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
Gallerie D’Italia – Palazzo Leoni Montanari Aperte dalle 10 alle 18
Palladio Museum a Palazzo Barbaran da Porto Aperto dalle 10 alle 18
I biglietti speciali potranno essere acquistati all'Ufficio Iat (Informazione accoglienza turistica) in piazza Matteotti 12 (a fianco entrata giardino del Teatro Olimpico) aperto dalle 9 alle 17.30 (tel. 0444320854, email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. e This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) o alla biglietteria del Museo Naturalistico Archeologico, in contra' Santa Corona, dalle 9 alle 12.30 e dalle 13 alle 16.45 (tel. 0444320854, email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)
Per l'intera giornata centrobus (sia la sosta sia la corsa) e tutte le corse, nelle sole tratte urbane degli autobus, saranno gratuiti. Saranno intensificate nelle corse le navette dei centrobus che collegano il centro storico con i parcheggi di interscambio Stadio, Cricoli e Quasimodo.
La linea 10 dal parcheggio Stadio a piazza Matteotti circolerà dalle 9 alle 14 con corse ogni 10/12 minuti e dalle 14 alle 20.30 con corse ogni 6/8 minuti; la linea 20 dal parcheggio Quasimodo a corso Fogazzaro e contra' Cantarane circolerà dalle 9.00 alle 20.10 con corse ogni 20 minuti; la linea 30 dal parcheggio Cricoli a ponte degli Angeli circolerà dalle 9 alle 14 con corse ogni 15/20 minuti e dalle 14 alle 20.30 con cadenza di 10 minuti.
Anche le linee urbane degli autobus saranno gratuite per tutto il giorno e verranno appositamente intensificate: la linea 1 nella tratta via Moneta - Stanga passerà dalle 10.00 ogni 15 minuti (anziché ogni 30) e dalle 14.00 ogni 10 minuti (anziché ogni 20); la linea 5 ( Villaggio del Sole - Ospedaletto) e la linea 7 (via Carso - san Pio X) nel pomeriggio dalle 14 corse ogni 15 minuti (anziché ogni 30).
BUS TURISTICI:
sarà chiuso al traffico Viale Roma ma rimarranno accessibili i parcheggi per gli autobus di viale dello stadio.
Una trilogia di mostre per raccontare attraverso l’arte la nascita e lo sviluppo dello spirito europeo nell’età moderna e contemporanea
Non solo capolavori d’arte, ma storie di incontri, viaggi, influenze e visioni che hanno attraversato i confini. Da questa idea nasce Ispirazione Europa, il nuovo progetto espositivo promosso dal Comune di Vicenza e presentato oggi alla stampa nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino, che tra il 2026 e il 2028 porterà in Basilica Palladiana tre grandi mostre dedicate ai rapporti tra l’Italia e Germania, Francia e Spagna.
La trilogia – curata da Gabriella Belli e Valerio Terraroli – è realizzata in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, ed è promossa e organizzata da Marsilio Arte, con main partner Intesa Sanpaolo.
Un progetto di respiro internazionale che attraversa cinque secoli di storia culturale e artistica collocando al centro artisti, idee e relazioni che hanno contribuito a formare lo spirito europeo.
Ad aprire il ciclo, il 13 novembre 2026, sarà Italia Germania, prima tappa di un racconto che proseguirà con Italia Francia nel 2027 e Italia Spagna nel 2028.
Un progetto per raccontare lo spirito europeo
Ispirazione Europa nasce con l’obiettivo di indagare il ruolo che le arti hanno avuto nella costruzione di una cultura condivisa nel continente. Pittori, scultori, architetti, designer, musicisti, fotografi e intellettuali hanno generato nel tempo una rete di influenze che ha superato i confini politici e geografici.
Le tre mostre presenteranno ciascuna circa cento opere tra dipinti, sculture, fotografie, lavori su carta e documenti, costruendo un percorso che intreccia la storia dell’arte con quella politica e sociale dell’Europa. Non si tratta di un semplice confronto tra scuole nazionali, ma del racconto di come il dialogo culturale e artistico abbia spesso anticipato trasformazioni profonde della società europea.
Il progetto è stato presentato oggi in Sala degli Stucchi a Palazzo Trissino da Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza, da Ilaria Fantin, assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città di Vicenza, da Luca De Michelis amministratore delegato di Marsilio Arte, da Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d'Italia e dai curatori Gabriella Belli e Valerio Terraroli.
La prima mostra.
Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento Da Canova a Kiefer 13 novembre 2026 – 2 maggio 2027
Ad aprire la trilogia sarà Italia Germania, che sarà visitabile dal 13 novembre 2026 al 2 maggio 2027. Il progetto vanta la collaborazione speciale del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno e della Casa di Goethe di Roma. Ha inoltre ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata tedesca, rientrando tra le attività organizzate per le celebrazioni dei 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania. Il percorso attraversa due secoli di relazioni culturali tra i due Paesi, con particolare attenzione al Novecento, quando il dialogo tra artisti, intellettuali e architetti-designer italiani e tedeschi diventa uno dei motori della modernità europea. L’esposizione ricostruisce una trama fitta di viaggi, incontri, influenze e confronti che hanno trasformato il linguaggio dell’arte e, più in generale, la visione culturale dell’Europa. La mostra è suddivisa in capitoli corrispondenti ai momenti più significativi di questa osmosi, in relazione alla storia artistica politica e sociale dei due Paesi, e riporta alla luce episodi, protagonisti e vicende fondamentali. Il percorso esplora il XIX e il XX secolo, evidenziando come in questi reciproci scambi tra artisti, intellettuali e letterati siano nate nuove idee e rivoluzioni dei linguaggi artistici. Allo stesso tempo, questi dialoghi sono stati il riflesso di inquietudini e di speranze di un’epoca segnata da crisi profonde, spesso anticipando le cadute e le successive rinascite che hanno caratterizzato la storia europea in quei due secoli.
Le radici tra Settecento e Ottocento: il mito dell’Italia
Il racconto prende avvio sul finire del Settecento, quando l’Italia diventa una meta fondamentale per artisti e intellettuali tedeschi. Il viaggio compiuto da Johann Wolfgang von Goethe tra il 1786 e il 1788 – destinato a diventare uno dei testi fondativi della cultura europea – contribuisce a diffondere nel mondo germanico l’idea dell’Italia come luogo di rigenerazione artistica e spirituale. In questo clima nasce a Roma la comunità dei Nazareni, pittori tedeschi che scelgono di vivere e lavorare insieme per restituire alla pittura una dimensione morale e religiosa ispirata alla purezza dell’arte rinascimentale italiana. Tra i protagonisti spicca Friedrich Overbeck, figura simbolo di questa esperienza e di uno dei primi momenti di dialogo moderno tra le due culture. Accanto a questa vicenda si sviluppa il confronto tra diverse interpretazioni del classicismo europeo, alimentato dalle teorie di Johann Joachim Winckelmann e incarnato dall’opera di Antonio Canova, che in mostra si confronta con il più giovane scultore nordico Bertel Thorvaldsen. Alla fine del XIX secolo gli scambi si fanno più intensi grazie alle Secessioni, in particolare quella di Monaco, e alla visionarietà di Giorgio de Chirico che si confronta con Franz von Stuck, ma anche con la cultura simbolista di Max Klinger e Arnold Böcklin, quest’ultimo attivo lungamente in Italia.
Avanguardie a confronto Con l’inizio del Novecento il dialogo tra Italia e Germania entra in una fase decisiva. Nel 1912 e nel 1913, a Berlino, la galleria Der Sturm ospita due storiche esposizioni nelle quali partecipano i futuristi italiani. È uno dei momenti più intensi di incontro tra le avanguardie europee: artisti come Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Gino Severini si confrontano con gli espressionisti tedeschi, protagonisti della Brücke e del Blaue Reiter, tra cui Franz Marc e August Macke, Carlo Mense, Heinrich Campendonk, Emil Nolde, Karl Schmidt-Rottluff. Nonostante le differenze, questo confronto contribuisce ad ampliare il linguaggio della pittura europea e a ridefinire le possibilità di rappresentazione della modernità.
Tra le due guerre: arte e società Negli anni Venti il rapporto tra Italia e Germania assume una dimensione più complessa, riflettendo le tensioni politiche e sociali dell’epoca. Il Realismo Magico italiano e la Neue Sachlichkeit tedesca mostrano sorprendenti affinità nel modo di rappresentare la realtà: una pittura sospesa tra precisione e inquietudine, capace di raccontare le fragilità dell’individuo e della società dopo la tragedia della guerra. Artisti come Felice Casorati, Antonio Donghi, Gino Severini e Cagnaccio di San Pietro dialogano idealmente con figure della pittura tedesca come Otto Dix, George Grosz, Heinrich Maria Davringhausen, Christian Schad, Georg Schrimpf, Alexander Kanoldt, interpreti con altri di pari importanza, delle inquietudini della Germania di Weimar. Parallelamente si apre un altro capitolo decisivo: quello dell’astrazione. Le ricerche sviluppate attorno al Bauhaus ridefiniscono il rapporto tra arte, architettura, design e società. In Italia, soprattutto a Milano è attorno alla Galleria Il Milione, che queste idee trovano una nuova generazione di artisti pronti a sperimentare linguaggi radicalmente innovativi. Le opere di Vasilij Kandinskij, Josef Albers e Willi Baumeister esercitano una forte influenza su artisti italiani come Mauro Reggiani, Mario Radice, Luigi Veronesi, Carlo Rho, Alberto Magnelli, Fausto Melotti e Lucio Fontana
Dopo il 1945: ricostruire attraverso l’arte Nel 1958 una mostra a Roma, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (poi allo Städtische Museum Morsbroich di Leverkusen), dal titolo Pittori tedeschi e italiani contemporanei, riapre, dopo le profonde ferite della guerra, il dialogo tra i due Paesi in un clima di riappacificazione generale. Saranno presenti, tra gli altri, Alberto Burri, Piero Dorazio, Antonio Sanfilippo, Giuseppe Santomaso, Tancredi Parmeggiani, Toti Scialoja, e i tedeschi Karl Fred Dahmen, Fritz Winter, Hermann Bachmann, Peter Herkenrath, Bernard Schultze, Ernst W. Nay, e altri ancora. Il secondo dopoguerra rappresenta un momento decisivo per ridefinire le relazioni culturali europee. Le accademie tedesche diventano luoghi di confronto internazionale dove si incontrano diverse generazioni di artisti. In questo contesto nasce anche il gruppo ZERO, fondato nel 1957 a Düsseldorf da Heinz Mack e Otto Piene, ai quali si unisce, poco dopo, Günther Uecker. Il gruppo manterrà uno stretto dialogo con l’Italia, dove attorno alla rivista Azimuth troviamo – in linea con la poetica tedesca – Enrico Castellani, Piero Manzoni, Agostino Bonalumi, Lucio Fontana.
Memoria, identità, contemporaneità Tra le figure più emblematiche emerge Joseph Beuys, artista, teorico e docente che nel corso della sua vita intreccia profondi legami con l’Italia, trasformando l’arte in uno strumento di riflessione politica, sociale ed anche di supporto alle prime teorizzazioni green: proprio su quest’ultimo fronte il suo lavoro troverà rispondenze con autori dell’Arte Povera, sostenuta teoricamente da Germano Celant, Merz, Penone, Zorio in particolare. Emilio Vedova, pure per breve tempo docente a Düsseldorf, tra i più intensi interpreti italiani del rapporto tra arte e impegno civile, farà da perno con alcuni emblematici lavori a questo cortocircuito di visioni estetiche e di impegno sociale, dialogando con alcuni artisti d’area germanofona come gli azionisti viennesi Arnulf Rainer e Günther Brus, ma anche del più giovane Hermann Nitsch. Dalla fine degli anni Settanta il dialogo tra Italia e Germania continua attraverso protagonisti di grande rilievo internazionale. Artisti come Sigmar Polke, Gerhard Richter, Anselm Kiefer e Georg Baselitz affrontano nei loro lavori il tema della memoria storica e della responsabilità culturale dell’Europa dopo le tragedie del Novecento. Negli anni Ottanta la riflessione sulla memoria e sull’identità riemerge con forza nelle ricerche dei neo-figurativi tedeschi, i Neuen Wilden, tra cui Markus Lüpertz, Helmut Middendorf e Rainer Fetting, riemerse nella più giovane generazione della Scuola di Lipsia, con Neo Rauch. Queste esperienze entrano immediatamente in relazione con quanto accade in Italia con la Transavanguardia, teorizzata da Achille Bonito Oliva, e con artisti come Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino e Nicola De Maria.
Il percorso si chiude idealmente con lo sguardo rivolto al presente, attraverso una nuova generazione di artisti italiani e tedeschi che ancora oggi continuano a confrontarsi e collaborare, mantenendo vivo lo scambio culturale tra Roma e Berlino.
Le prossime tappe della trilogia Italia Francia 2027
La seconda mostra della trilogia sarà dedicata ai rapporti artistici tra Italia e Francia, con un’attenzione particolare all’Ottocento, secolo decisivo per la nascita della pittura moderna.
Uno dei momenti simbolici di questo dialogo è la storica mostra del 1874 nello studio del fotografo Nadar, alla quale partecipa anche l’italiano Giuseppe De Nittis. Con gli Impressionisti la pittura esce definitivamente dagli studi accademici per confrontarsi con la luce e la vita moderna. Gli scambi tra i due Paesi erano però già molto intensi grazie al mercato internazionale promosso dalla Goupil & Cie, che contribuì alla diffusione di numerosi artisti italiani nel collezionismo francese: tra questi Boldini, De Nittis, Michetti, Corcos, Morelli e Mancini.
Un capitolo centrale metterà a confronto la Scuola di Barbizon, con figure come Jean-François Millet e Jean-Baptiste-Camille Corot, i Macchiaioli toscani e la Scapigliatura lombarda, rappresentata da Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni. Un ruolo importante in questo dialogo sarà quello dei mercanti Vittore Grubicy de Dragon e Alberto Grubicy, che favorirono la circolazione di nuove ricerche sulla luce e sul colore.
Il percorso proseguirà con il confronto tra il Pointillisme francese – con Georges Seurat, Paul Signac e Henri-Edmond Cross – e il Divisionismo italiano di Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Angelo Morbelli e Gaetano Previati.
Un passaggio fondamentale alla fine dell’Ottocento sarà affidato al confronto tra Paul Cézanne e Segantini, figure che aprono la strada alla pittura del nuovo secolo, dal Cubismo al Futurismo. Il dialogo continuerà poi tra la Metafisica di Giorgio de Chirico e il Surrealismo di André Breton, con artisti come André Masson, Hans Arp e Yves Tanguy in dialogo con Savinio.
Figure di passaggio tra le due culture saranno Enrico Prampolini e Alberto Magnelli, protagonisti delle prime ricerche astratte in dialogo con le coeve esperienze francesi.
La mostra si concluderà nel secondo dopoguerra con il confronto tra l’Informale francese – con Jean Fautrier, Jean-Paul Riopelle e Hans Hartung – e quello italiano, rappresentato da Burri, Vedova, che molto guarderà alla Francia in questi anni, Morlotti e Afro.
Italia Spagna 2028
La terza mostra allargherà lo sguardo fino all’età moderna, ricostruendo i rapporti tra Italia e Spagna dal tardo Cinquecento al Novecento.
Il percorso si aprirà con El Greco, formatosi a Venezia accanto alla pittura di Tiziano e Tintoretto, e con la rivoluzione naturalistica di Caravaggio, la cui influenza segna profondamente la pittura spagnola del Seicento, da Diego Velázquez a Jusepe de Ribera.
Nel corso del XVII e XVIII secolo gli scambi si intensificano: artisti italiani come Luca Giordano e Giambattista Tiepolo lavorano in Spagna, mentre Francisco Goya soggiorna in Italia. Un ruolo di collegamento tra i due mondi artistici è svolto anche da Francisco Preciado de la Vega, attivo a lungo a Roma.
Tra Ottocento e primo Novecento Roma e Venezia diventano luoghi privilegiati di incontro per artisti spagnoli come Mariano Fortuny y Mandrazo, Ignacio Zuloaga e Joaquín Sorolla, protagonisti anche delle prime Biennali veneziane.
Il Novecento sarà dominato dalla figura di Pablo Picasso, che nel 1918 arriva in Italia per collaborare con Sergej Djagilev e i Ballets Russes, entrando in contatto con artisti come Giacomo Balla e Fortunato Depero.
Le ricerche di Salvador Dalí e Joan Miró, Juan Gris, affiancati da autori come Julio González e Pablo Gargallo, dialogheranno con la pittura e scultura italiana del tempo, mentre il surrealismo troverà un punto di contatto con la visione di de Chirico e Savinio.
Il percorso si chiuderà nel secondo dopoguerra con il confronto tra il ciclo Per la Spagna di Emilio Vedova e artisti come Antoni Tàpies e Manolo Millares, Eduardo Chillida, presente nel 1962 alla mostra curata da Giovanni Carandente, Sculture nella Città nell’ambito del V Festival dei Due Mondi di Spoleto, fino alle esperienze degli anni Sessanta con il gruppo Equipo Crónica e artisti come Manolo Valdés e Eduardo Arroyo, in dialogo con la scena italiana di Festa e Schifano.
Il 10 settembre 2023 si terrà la Caccia al tesoro per bambini organizzata dal Comune di Vicenza e IEG - Italian Exhibition Group, con il patrocinio della Regione Veneto. Un percorso alla scoperta di mascheroni e raffigurazioni varie nelle chiavi degli archi e sui capitelli di colonne e pilastri della città.
Percorso si snoderà all'aperto, in zona pedonale tra i monumenti del centro storico accompagnati da una guida turistica abilitata, lungo corso Palladio, contra' Porti e verso la Basilica Palladiana e terminerà al Museo del Gioiello.
La partecipazione all'iniziativa è gratuita. La visita è riservata ad un numero limitato di bambini. Prenotazione obbligatoria.
Il tour inizia alle 10.30 con partenza davanti all'Ufficio Informazioni in Piazza Matteotti,12 e si concluderà intorno alle 12.00.
La prenotazione è obbligatoria e si può effettuare chiamando l'Ufficio Informazioni al numero 0444 320854, scrivendo una email all'inidirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. fornendo:
- nome e cognome dei bambini partecipanti
- età dei bambini
- numero di telefono
- comune di residenza
oppure compilando il modulo a fondo pagina.
Sarà possibile per i genitori partecipare a titolo gratuIto alla visita, previa segnalazione nella mail di prenotazione per verificare la disponibilità.
A seguito della richiesta di prenotazione, sarà poi inviata una email di risposta per confermare l'iscrizione ufficiale all'iniziativa.
Sabato 22 febbraio, dalle 17 alle 18.30, è previsto “Carnevale a Vicenza”, organizzato da Eventi 2000. Lungo viale Mazzini, sfileranno sei carri allegorici, preceduti da una sfilata di figuranti, accompagnati dalla musica di Radio Stella, dalle Majorettes di Caltrano e dalle note della Banda Vivaldi.
Il percorso prevede la partenza dall'incrocio fra via Battaglione Framarin e viale Mazzini, con la sfilata che proseguirà lungo viale Mazzini, lato Mure di San Rocco, per poi fermarsi alla rotatoria di viale Trento.
Saranno presenti un Truck Food, punti vendita di alimenti dolci e salati, un venditore di palloncini e un palco premiazioni, che saranno posizionati sul manto erboso vicino alle mura della città.
In caso di maltempo i carri sfileranno venerdì 28 febbraio.
CIRCUS CARNEVALE IN CENTRO - 1 MARZO 2025
Sabato 1 marzo, invece, a fare da teatro per le varie iniziative, saranno alcune delle piazze principali del centro storico con “Circus - Carnevale in centro”. Dalle 15.30 alle 18.30, il programma prevede attività a tema carnevalesco indirizzate soprattutto a bambini e ragazzi, con l’obiettivo di rallegrare i tradizionali giorni del carnevale coinvolgendo la cittadinanza e ravvivando alcune aree cittadine.
Le attività si svolgeranno in piazza San Lorenzo e piazza Matteotti, con esibizione di un mago in ogni area, in piazza dei Signori con una zona destinata allo spettacolo del mangiafuoco, un giocoliere, un’area truccabimbi e altre aree adibite a psicomotricità per bambini. Entrando nel dettaglio, in piazza San Lorenzo dalle 15.30 si esibirà il mago Jhon Sostegni; in piazza Matteotti e nei giardini di palazzo Chiericati, dalle 15.40, ci sarà invece l’esibizione di Mago Mr. Coso; infine, in piazza dei Signori, è previsto sempre alle 15.30, alle 16.30, e alle 17.30 lo spettacolo del giocoliere Utku, seguito alle 18 dallo spettacolo del mangiafuoco intitolato “Lo spirito del drago”. Le tre piazze saranno messe in collegamento dai percorsi dei trampolieri che animeranno le strade del centro città.
CARNEVALE AL MUSEO - 3, 4 e 5 MARZO 2025
Spazio al divertimento, ma anche alla cultura, infine, il 3, il 4 e il 5 marzo, dalle 8 alle 16, con “Carnevale al museo”: programma di attività, giochi e laboratori nei musei di Vicenza, per i ragazzi della scuola primaria (6-10 anni). Ogni giorno i piccoli visitatori potranno “vivere” un museo diverso, grazie a laboratori didattici, giochi e attività. I musei coinvolti saranno il Museo Naturalistico Archeologico, scelto come punto di ritrovo per tutte e tre le giornate, le Gallerie d’Italia di Vicenza, il Palladio Museum, il Museo Diocesano, il Museo del gioiello, e la Basilica Palladiana con la mostra "Tre Capolavori a Vicenza".
Chi vorrà, potrà partecipare anche ad un solo giorno.
25 euro a partecipante e pranzo al sacco.
Iscrizioni via mail a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Testo tratto dal comunicato stampa pubblicato sul sito del Comune di Vicenza, consultabile a questo link.