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Marostica, Bassano, Thiene

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BASSANO DEL GRAPPA

 

Attraversata dal fiume Brenta, Bassano del Grappa e' una delle citta' piu' popolate e sviluppate del Veneto. Oltre a un'economia industriale in forte crescita e a una vivace attivita' culturale, Bassano possiede una tradizione gastronomica saporita e gustosa: non si puo' ripartire senza aver assaggiato gli asparagi, il baccala' e la grappa (se possibile direttamente alla distilleria Nardini).
Nella piazza centrale del Monte Vecchio sorgono l'imponente palazzo del Monte di Pieta' e la casa Dal Corno Bonato, la cui facciata era stata affrescata da Jacopo Da Ponte, detto il Bassano (le opere sono ora conservate al Museo Civico); a pochi passi, nella piazza della Liberta', la chiesa neoclassica di San Giovanni, realizzata nel 1300 dall'architetto Giovanni Miazzi. Meravigliosa e' anche la quattrocentesca Loggia del Comune. Tutto l'abitato e' costellato di edifici di splendido gusto, arricchiti di preziosi ornamenti: una passeggiata per le tranquille piazzette, infatti, puo' rivelarsi molto affascinante.
La vera perla di Bassano e' pero' il Ponte di legno, progettato dal Palladio in questo materiale perche' la sua elasticità  fosse in grado di contrastare l'impetuosita' del fiume Brenta. Subì diversi e pesanti danneggiamenti sia a causa del fiume, sia a causa di bombardamenti, ma sempre ristrutturato sulle direttive palladiane. L'ultima ricostruzione risale al secondo dopoguerra per opera degli Alpini.

 

MONUMENTI BASSANO

 

CHIESA DELLA TRINITA'

Ricostruita nel 1740, conserva un famoso dipinto di J. da Ponte. 

 

 MONASTERO DI CAMPESE

Fondato da Ponzio di Cluny nel 1124. Conserva affreschi dei Dal Ponte e la sepoltura di Teofilo Folengo, piu' noto come Merlin Cocai.

 

 CHIESA DI SAN DONATO
Eretta nel '200 fu in seguito completamente trasformata. Conserva una pala di Francesco Dal Ponte il Vecchio.

 

CHIESETTA DELL'ANGELO
Del 1655 in stile barocco, e' sede di mostre e concerti.

 

CHIESA DI SAN FRANCESCO
Edificio romanico-gotico eretto alla fine del '200 con elegante protiro del 1306. All'interno affreschi del '400.

 

 HIESA DI SAN GIORGIO E PIEVE DI SANT’EUSEBIO

 Graziosa chiesetta posta sulle dolci colline bassanesi.

      

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Di origine trecentesca fu rifatta nel XVIII secolo con facciata neoclassica. Annessa Cappella del SS. Sacramento (1697), in stile rococò di O. Marinali e G.B. Piazzetta.       

 

CHIESA DELLA BEATA GIOVANNA

Chiesa benedettina che ospita le reliquie della Beata Giovanna Maria Bonomo.

    

DUOMO DI SANTA MARIA IN COLLE

Sorge entro la cinta del Castello Superiore (X secolo) sull'area  della prima Pieve di Bassano. L'interno conserva opere di O. Marinali, L. dal Ponte ed un importante crocefisso romanico.

 

CHIESA MADONNA DELLA SALUTE

Chiesa barocca situata all’imbocco della Valsugana.

                                                                  

 CONVENTO DI SAN SEBASTIANO

 Chiesa e cenobio del '400. Singolare Museo della Farmacia.          

                           

                                        

      SACRARIO MILITARE DI CIMA GRAPPA

Posto sulla vetta del Monte Grappa, ospita quasi tredicimila caduti della Prima Guerra Mondiale; è oggi monumento nazionale e zona sacra.

 

CASTELLO EZZELINI

     Di origine medievale, racchiude l’antica Pieve di Santa Maria in Colle.

    

 

MUSEO CIVICO - CONVENTO SAN FRANCESCO

Chiostro e Sala Capitolare con affreschi di Battista da Vicenza (sec. XV). Il Museo, tra i primi costituiti in Italia, comprende la Pinacoteca, con i dipinti dei Dal Ponte, la Biblioteca con la "Raccolta Remondini", stampe dei maggiori incisori, la Sezione Archeologica con gli importanti reperti della "Raccolta Chini", la Sezione Canoviana che raccoglie studi e cimeli di A. Canova.

      TORRE CIVICA

     Costruita nel XIII secolo, domina l'intero centro storico della citta', sovrastando piazza Garibaldi.

 

PALAZZO STURM - MUSEO DELLA CERAMICA E MUSEO REMONDINI

Elegante dimora patrizia del '700, in riva al Brenta con vista sul Ponte Vecchio. Interni con stucchi e affreschi di G. Anselmi (1765). Sede del Museo della Ceramica: raccolta cronologica della produzione bassanese. Dal 2007 è sede anche del Museo Remondini, dedicato alla celebre famiglia di stampatori.

 

           

     PALAZZO BONAUGURO E MUSEO DEL MONDO ANIMALE

     Solenne costruzione del '500 nell'antico borgo di Angarano, decorato con affreschi della scuola di P. Veronese. e' sede di mostre di ceramiche e di artigianato. Nella stessa sede è ospitato anche il Museo del Mondo Animale, un progetto che ha lo scopo di sensibilizzare il pubblico sull’importanza delle specie animali in pericolo di estinzione.

       

  

      MUSEO DEGLI ALPINI

Fondato nel 1948 il Museo sorge sulla riva destra del Brenta, a ridosso del Ponte Vecchio.

                  

      MUSEO DELLA GRAPPA POLI

Situato all’interno di un palazzo nobile del ‘400 posto di fronte al Ponte Vecchio, offre un percorso didattico alla scoperta dei segreti della grappa. A Schiavon, paese situato a 12 km di distanza da Bassano, è possibile visitare la distilleria.

      

              

     GRAPPERIA NARDINI

     Situato all’imbocco del Ponte Vecchio, dal 1779 il locale è sinonimo di storia e tradizione.

A tre km dal centro si trovano le “bolle”, caratteristiche costruzioni progettate dall’architetto Fuksas che ospitano un auditorium e uno spazio di ricerca voluto dalla famiglia Nardini per celebrare i 225 anni di attività.

 

 MUSEO REMONDINI CARTIERA TASSOTTI

La Stamperia Tassotti, nata a Bassano oltre 40 anni fa, è un luogo dove storia, tradizione e cultura della carta si fondono in modo esemplare con le esigenze del mercato attuale.

 

TEMPIO DELL'OSSARIO

Ideato all'inizio del '900, fu destinato dopo la Grande Guerra ad Ossario dei Caduti del Grappa.

    

GIARDINO PAROLINI

Orto botanico realizzato da A. Parolini agli inizi dell'800. Ricco di specie provenienti da tutto il mondo.

           

     LOGGIA DEI PODESTA' E PALAZZO DEL COMUNE

     Loggia quattrocentesca del Palazzo del Municipio del 1582. Sulla facciata orologio di B. Ferracina (1747)

      

PALAZZO AGOSTINELLI

Ospita mostre e rassegne artistiche. Sulla facciata, affresco di Madonna con Bambino (seconda metà  del '400).

·              

     PALAZZO PRETORIO

     Costruzione di impianto duecentesco. Dal 1315 fu sede del podesta' e successivamente del Consiglio Comunale. La scala esterna coperta risale al 1552.         

 

PARCO RAGAZZI DEL '99

Parco pubblico, dedicato ai Ragazzi del '99

           

 PALAZZOTTO MONTEVECCHIO E MONTE DI PIETA'

 Piazza principale della Bassano medievale. Su di essa si affaccia il Monte di Pieta' con l'antico stemma della città  e numerose iscrizioni in onore dei podesta' veneti.

        

  PONTE VECCHIO

 Caratteristico ponte coperto in legno, noto monumento bassanese, caro alla tradizione popolare. Piu' volte ricostruito dall'ANA e da allora conosciuto come Ponte degli Alpini. Bellissima veduta delle montagne e della Valbrenta.

          

      PORTA DELLE GRAZIE

     Parte della cerchia muraria del '300, risistemata nel 1560 da F. Zamberlan. Oltre la porta il panoramico Viale dei Martiri con stupenda veduta del Massiccio del Grappa e dell'Altipiano di Asiago.       

             

TEATRO ASTRA

 Progettato nel 1802, e' sede di rassegne teatrali e liriche.

         

     CAVE DI RUBBIO

Suggestivo luogo recuperato dall’artista Toni Zarpellon che dal 1989 ne ha fatto un luogo di sperimentazione di immagini anrtroporfiche.

        

    VILLA REZZONICO-BORELLA

Villa Rezzonico Borella, datata 1700-1706 è stata realizzata su progetto dell'architetto Baldassare Longhena.

 

 

 Marostica.piazza

 

 

MAROSTICA

Secondo la leggenda, nel 1454 Rinaldo da Angarano e Vieri da Vallonara giocarono a Marostica una partita con scacchi viventi su un'enorme scacchiera appositamente dipinta nella piazza del Castello, per ottenere la mano di Lionora, la figlia del castellano Taddeo Parisio.
Dal 1954 questa fantastica sfida viene riproposta ogni due anni e costituisce una vera e propria festa cittadina, con tanto di sfoggio di tipici costumi del Quattrocento.
Oltre alla scacchiera ormai famosissima, e' meraviglioso tutto il complesso medievale, uno dei piu' importanti del Veneto. Del Castello Superiore, posto sul colle adiacenti la cittadina, partono le due muraglie fortificate; queste abbracciando tutto il nucleo storico, si incontrano piu' in basso nel Castello Inferiore, che ha subito recentemente un restauro.
Fuori dalla cinta, oltre le tre porte, si possono visitare gli intricati sobborghi, tra cui il borgo di Giara, originario nucleo di Marostica.

STORIA DELLA PARTITA A SCACCHI
La leggenda della Partita risale al lontano 1454, quando Marostica era una delle fedelissime della Repubblica di Venezia ed il suo governo era retto da un podestà  nominato direttamente dalla città  di San Marco. Si narra che proprio in quell'anno due valorosi guerrieri, Rinaldo da Angarano e Vieri da Vallonara, si innamorarono perdutamente della bella Lionora, figlia del Castellano di Marostica Taddeo Parisio, e per la sua mano si sfidarono a duello, come era costume quei tempi. Taddeo Parisio, che non voleva perdere nessuno dei due valenti giovani, evito' il cruento scontro rifacendosi ad un editto di Cangrande della Scala di Verona, emanato poco dopo la tragica vicenda di Giulietta e Romeo, e confermato ed aggravato dal Serenissimo Doge.
Decise quindi che Lionora sarebbe andata sposa a quello tra i due rivali che avesse vinto la partita al nobil gioco degli scacchi; lo sconfitto sarebbe divenuto ugualmente suo parente, sposando Orlanda, sua sorella minore, ancora giovane e bella. L'incontro si sarebbe svolto in un giorno di festa nella piazza del Castello da basso, con pezzi grandi e vivi, armati e segnati dalle insegne di bianco e di nero, secondo le antichissime regole imposte dalla nobile arte, alla presenza del Castellano, della sua affascinante figlia, dei Signori di Angarano e di Vallonora, dei nobili delle città  vicine e di tutto il popolo. Decise anche che la sfida sarebbe stata onorata da una mostra in campo di uomini d'arme, fanti e cavalieri, fuochi e luminarie, ballerine e cavalieri, suoni e danze.
E così avvenne.
Sfilarono arceri e alabardieri, fanti schiavoni e cavalieri, il Castellano e la sua corte con Lionora e Orlanda, la fedele nutrice, dame, gentiluomini, l'araldo, il comandante degli armati, falconieri, paggi e damigelle, vessilliferi, musici, massere e borghigiani, e poi ancora i meravigliosi pezzi bianchi e neri con re e regine, torri e cavalieri, alfieri e pedoni. Rinaldo da Angarano e Vieri da Vallarona ordinarono le mosse ed al termine della disfida un tripudio di fuochi, luci e grida festose salutarono il vincitore.
Lionora, trepidante perchè¨ segretamente innamorata di uno dei due, aveva con discrezione fatto sapere al contado che il Castello da basso sarebbe stato illuminato di candida luce qualora la vittoria fosse stata conquistata dal cavaliere che faceva battere il suo cuore, affinche' tutti potessero partecipare alla sua gioia. Oggi, come allora, l'emozione si rinnova, in una fastosa cornice di costumi preziosi e di gonfaloni, affascinanti dame ed intrepidi cavalieri, scherzosi zanni, giocolieri e sputafuoco, rinnovando negli animi il sapore antico di una appassionante storia d'amore.
La Partita a Scacchi a personaggi viventi viene giocata sulla Piazza di Marostica, ogni secondo venerdì, sabato e domenica di settembre degli anni pari. Per assistere alle rappresentazioni e' necessario il possesso di un biglietto numerato, reperibile presso la Pro Marostica. I preziosi costumi dello spettacolo possono essere ammirati in ogni momento dell'anno presso la mostra permanente allestita al Castello inferiore.

PARTITA A SCACCHI A PERSONAGGI VIVENTI
 Info: Associazione Pro Marostica, P.zza Castello 1 - 36063 Marostica - tel. 0424 72127/ 0424 470995 - fax 0424 72800

LA VIA DELLA CERAMICA
Tutta la zona a sud di Bassano del Grappa (da Nove fino a Cassola) e' da secoli rinomata per la lavorazione della ceramica. In queste terre infatti si trovano in abbondanza le due materie prime per la produzione di ceramica d'arte: l'argilla plastica e, per i colori, la sabbia silicea. Proprio qui nacque la fama di Antonibon, nel Settecento importanti produttori di piatti e vasellame, che poi si espanse in tutta Europa; nel Museo di Nove sono conservate molte delle opere della loro antica bottega.

IL CAPPELLO DI PAGLIA
Tra le vecchie attivita' produttive che fino alla prima metà  del '900 hanno influito in modo non indifferente nelle tradizioni e nella storia economica e sociale della provincia di Vicenza, la lavorazione della paglia ha occupato una posizione di assoluto rilievo. Il centro della lavorazione e' stato senza dubbio Marostica, assai conosciuta fin dalla prima metà  del XIX secolo in Italia e all'estero per l'abbondante e particolare produzione di trecce, borse e, soprattutto, cappelli di paglia. Proprio il nome di tale tradizione economica si e' costituita a Marostica l'associazione "Il cappello di paglia di Marostica", la quale ha curato l'esposizione "Storia della lavorazione dei cappelli di paglia a Marostica", inaugurata nel giugno del 2001 nelle sale del Castello Inferiore, ospite d'onore Ruy Pauletti, Rettore dell'Universita' Caxias do Sul dello Stato di Rio Grande, in Brasile. Questa presenza e' stata motivata dal fatto che gli emigranti marosticensi alla fine dell'ottocento portarono proprio nella regione del Rio Grande do Sul l'arte della lavorazione della paglia, fondando anche in quel lontano paese numerose fabbriche di cappelli.

UN PATRIMONIO DA SALVARE E VALORIZZARE
Fu nel secolo XIV che Marostica assunse l'aspetto di citta' fortificata medievale, ad opera degli Scaligeri, signori di Verona, i quali sostituirono il precedente incasellamento, basato su fortificazioni poste sulle cime dei colli, succedutosi dall'eta' romana ad Ezzelino. Tale progetto doveva trasformare Marostica in un caposaldo militare che favorisse il controllo politico del territorio.
Dobbiamo a Cangrande, a Mastino e a Cansignorio della Scala l'oppidum Marosticae, oggetto ancora oggi di studi per il suo rigoroso e avveduto impianto comunitario. Due sono i castelli, uno in pianura e uno sulla sommità  del Pausolino, uniti da una poderosa cinta che avvolge il colle e il piano sottostante. All'interno delle mura si trovano gli elementi tipici della citta' fortificata: il "campo grande", per gli incontri, le feste e i tornei; il castello-recinto, centro commerciale e casello daziario; le botteghe delle arti e dei mestieri, un tratto della roggia marosticana per garantire l'approvvigionamento idrico; i quartieri per le coltivazioni; gli edifici abitativi, le stalle, i ricoveri per gli abitanti del contado in caso di pericolo.
Il Caste'o da basso ha due ingressi e quattro torricelle scudate più il mastio di Cangrande, una torre alta 44 m. Sembra influenzato dal modello del palazzo comunale lombardo.
Il Caste'o de sora, semidistrutto dalle batterie veneziane, ai tempi della lega di Cambrai (1510), e', oggi, ridotto allo stato di rudere. ha quattro porte e venti rivellini (torri difensive aperte all'interno).

 

MONUMENTI MAROSTICA

 

·          CASTELLO INFERIORE

Con la conquista scaligera di Vicenza ad opera di Cangrande Della Scala (aprile 1311) il territorio vicentino viene sottratto alla «custodia» padovana.Inizia così il periodo della dominazione scaligera (1311-1387).
Con Cangrande viene avviato il processo di ridefinizione urbanistica di Marostica con lo spostamento del cuore della città dall'antico Borgo, romano e medioevale, all'attuale centro intramurario. Agli anni 1312 e successivi risale, infatti, la costruzione del Castello Inferiore, detto anche Castello Da Basso, e del Castello Superiore. Il Castello Inferiore, tutto merlato, ha pianta rettangolare ed è un tipico castello-recinto costruito a ridosso di un imponente Mastio. Costituisce un pregevole esempio di architettura militare. Dopo la guerra della Lega di Cambrai (1509-1510) il podestà trasferì la sua sede dal Castello Superiore, gravemente danneggiato, al Castello Inferiore.

 

·          CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE

Sant'Antonio Abate viene invocato a protezione degli animali, con tale finalità venne intitolata questa chiesetta di fondazione tardomedievale (compare nei documenti dal 1383). Sorge probabilmente sul luogo di un preesistente castello di epoca ezzeliniana, come lascia supporre una torre, costituita di pesanti blocchi di arenaria, inglobata nel campanile. Tre le opere d'arte conservate all'interno della chiesa ricordiamo la Predica di San Paolo ad Atene di Jacopo e Francesco Bassano. Accanto alla chiesa, ricostruita nel secolo XVIII e consacrata nel 1838, i resti dell'antico chiostro del convento dei Minori Osservanti, presenti fino al 1658.

 

·          CHIESA SCONSACRATA DI SAN MARCO

Graziosa chiesetta sconsacrata che ospita mostre e concerti.

 

·          MUSEO ORNITOLOGICO “ANGELO FABRIS” – COLLEZIONI DALLA RIVA

Oltre alle interessanti esposizioni, organizza corsi professionali di falconeria.

 

 

THIENE

Thiene, vivace ed operosa cittadina di oltre 21.000 abitanti ha le sue origini in epoca romana.
Nasce attorno ad un "castrum" e si trasforma, nel Medioevo, in castello di difesa del borgo arroccato attorno alla sua chiesa:la "Pieve di S. Maria".
Nel 1281 viene scavata la "Roggia di Thiene" lungo le cui rive aprono bottega e case gli artigiani.
Un castrum, un castello e la sua pieve, una via e una roggia, sono i punti fermi che hanno dato vita all'abitato di Thiene. La felice posizione geografica e la confluenza di strade importanti per i traffici del Veneto, e del Tirolo e oltre, hanno contribuito alla sempre piu' rilevante prosperita'.
Thiene entra a far parte della Repubblica Veneta nel 1404 dove trovera' quella sicurezza e quella pace utili allo sviluppo della sua economia e al diffondersi della cultura e delle arti. Mercati, da quello rurale del Medioevo a quello Franco del 1492 e quindi settimanale del lunedi, Fiere (di S.G. Battista e del terzo lunedi di ottobre) botteghe e magazzini, diventano il centro nevralgico degli affari della città e di un territorio sempre piu' ampio.
Gli esponenti di famiglie nobili vicentine e della borghesia mercantile, artigianale e delle libere professioni investono capitali nell'acquisto, bonifica ed irrigazione delle terre, nei commerci, nell'edilizia che mutera' ed arricchira' l'aspetto di vie, slarghi ed angoli suggestivi della città.
La vecchia Pieve di S. Maria ricostruisce la sua Chiesa, sorgono bellissime ville e palazzi con annesse cappelle private (Villa Porto-Colleoni-Thiene e Palazzo Cornaggia) eleganti dimore signorili, pregevoli opifici e fattorie.
Thiene cresce nel tempo rappresentando lo spirito autentico e la vera anima culturale, artistica e sociale del dinamico ed operoso territorio che la circonda.
Anche oggi Thiene rappresenta un ammirato esempio di "modello veneto" ponendosi come centro di riferimento nel tessuto sociale ed economico dell'Alto Vicentino.


MONUMENTI THIENE

PIAZZA CHILESOTTI
Opera realizzata dell'Architetto Serlio tra il 1640 e il 1650; nella piazza vi sono la fontana con lo stemma della Citta' e la Torre civica.
DUOMO
Edificio intitolato a S.Gaetano e risalente al 1300. Fu restaurato nel 1630, e proprio al periodo barocco si devono l' aspetto attuale, la cupola e alcuni arredi interni. Sede del Museo di Arte Sacra.
CHIESA DEL ROSARIO
Risalente ai secc. XV-XVI; all'interno, tele, affreschi e sculture di epoca barocca.
VILLA PORTO COLLEONI, ORA THIENE
Villa risalente al 1476 ma che ingloba strutture risalenti ad un periodo ancora precedente. Di particolare interesse sono gli affreschi del XV sec. di G.B. Zelotti e di G.A. Fasolo. Degne di nota anche le scuderie del 1710, opera dell'Architetto Muttoni.
CASETTA ROSSA
Datata al XV sec.. Ora sede dell'Ufficio Turistico e di Pro Thiene. Da notare la Meridiana.
CHIESA DELLA NATIVITA’
Edificio della fine del XV sec.. All'interno sono visibili tele, affreschi, sculture ed un sarcofago della stessa epoca.
TEATRO
Realizzato nel 1905, e' un mirabile esempio del Liberty italiano. All'interno e' ospitata la Pinacoteca Civica.
SANTUARIO-CONVENTO MADONNA DELL’OLMO
Risalente al 1530 e restaurato nel 1954. Conserva tele, affreschi, sculture e mosaici. Di interesse e' anche il Chiostro.
CHIESA DI SAN VINCENZO
Chiesa del 1333 al cui interno vi sono tele, affreschi ed un'icona del XIV sec..
VILLA CHILESOTTI FABRIS
Villa della fine del 1700, con affreschi e sculture. Nel parco, fontane della stessa epoca. Attualmente la Villa è sede della Scuola Europea di Restauro.
CHIESA DI SAN GIROLAMO
Edificio del 1472 con tele, affreschi ed altari.
PALAZZO THIENE-CORNAGGIA
Palazzo del 1470 con trifore ed affreschi esterni.


I DINTORNI

Grumolo di Zugliano
Chiesetta di S.Biagio, dell'anno 1000 circa, all'interno vi sono affreschi ed un polittico della stessa epoca.
Zugliano
Villa Giusti-Suman (1400-1600). All'interno, affreschi e statue.
Lonedo di Lugo
Villa Piovene Porto Godi, costruita attorno al 1514 ed attribuita al Palladio. Monumento incluso nella World Heritage List dell'UNESCO.
Villa Godi-Malinverni e' la prima Villa realizzata dal Palladio. All'interno, affreschi di G.B. Zelotti, Battista del Moro e Gualtiero Padovano. La Villa e' circondata da un grande parco con fontana e giardini pensili. Degna di nota e' la Collezione di Fossili raccolti da Andrea Piovene ed ospitata nella Villa. Monumento incluso nella World Heritage List dell'UNESCO.

Sarcedo
Villa Capra Bassani fu fatta realizzare nel corso del sec. XVII da Orazio Claudio Capra secondo i canoni del Neoclassicismo, ricalcando quindi i modelli palladiani.
Villaverla
Villa Ghellini risale al 1664 ed e' opera di A.Pizzocaro.
Velo d'Astico
Villa Velo Zabeo fu costruita attorno alla meta' del XVIII sec.; e' circondata da un grande parco e conserva un giardino all'italiana.
Carre'
Villa Capra-Filippi risale agli anni 1444-1446. Possiede un parco con fontane e vi e' annesso l'Oratorio di S.Lucia.
Montecchio Precalcino
Villa Forni Cerato e' considerata opera giovanile del Palladio e fu costruita tra il 1540 e il 1545. e' inserita nella World Heritage List dell'UNESCO.
Caldogno
Villa Caldogno fu realizzata nel 1570 dal Palladio e conserva affreschi di G.B. Zelotti, A.G. Fasolo, A. Maganza e G. Carpioni. La Villa e' inserita nella World Heritage List dell'UNESCO.

IL MERCATO FRANCO DEL 1492


La tradizione mercantile di Thiene ha antiche origini, se pensiamo che citazioni storiche riferiscono che gia' nel 1259 numerose persone affluivano in città al mercato settimanale. Fu pero' nel 1492 che, per meriti ottenuti sul campo di battaglia di Rovereto, venne concessa dalla Repubblica di Venezia la qualifica di "Mercato Franco" cio' consentì un notevole incremento delle contrattazioni.
Ogni due anni, il primo sabato di ottobre, a ricordo della concessione, viene celebrata, con profondo entusiasmo, una realistica rievocazione storica che prese avvio nel 1992 per celebrare i 500 anni dell'avvenimento. Invece, dal 1997, ogni prima domenica di ottobre viene allestito un Mercato Franco del 1492. I cittadini di Thiene e della zona circostante sono coinvolti con un misto di impegno e divertimento; in tale ricorrenza vengono riproposti gesti e sapori antichi, rivitalizzate usanze dimenticate e recuperate vecchie ricette. I figuranti indossano ricercati abiti rinascimentali ideati e realizzati dalle sarte "volontarie" del Laboratorio della Rievocazione Storica coordinato dalla Pro Thiene.
Per poter fare acquisti, agli ingressi del Mercato le monete correnti dovranno essere convertite ai banchi dei cambiavalute con le "colombine", antiche monete della "Terra di Thiene".
Un appuntamento con la storia, le tradizioni ed il folklore, che mette in scena ed esalta le radici imprenditoriali di questa "Terra" assicurando al visitatore un magico ritorno alle origini.

MERCATO FRANCO - OTTOBRE 1492
Prima settimana di ottobre
Rievocazione storica e mercato rinascimentale
Info: PRO THIENE tel. 0445 369544 - Comune tel. 0445 804906

LA GASTRONOMIA


Condurre il turista per un itinerario gastronomico a Thiene e nella Pedemontana Vicentina e' quanto mai stimolante, per le molteplici e variegate tradizioni culinarie. A Thiene uno dei piatti piu' prelibati e ancorati ai gusti antichi e' sicuramente il "baccala' alla vicentina". Per far gustare l'appetitoso piatto della tradizione la Pro Thiene organizza, da ormai 37 anni, nell'ultimo fine settimana di ottobre, la "sagra della poenta e bacala'". A cadenza biennale, nel secondo fine settimana di ottobre, si svolge la Mostra Lattiero Casearia giunta ormai alla XXX edizione, ora denominata "Mercato dei formaggi e dei prodotti agro-alimentari di qualità" alla quale sono abbinate numerose e qualificate iniziative collaterali. Tra i dolci merita una menzione particolare la "treccia d'oro", portata a Thiene nel 1919 dal capostipite della famiglia dei noti pasticceri Signorini. I thienesi sono anche abili cercatori di erbe aromatiche: nelle prime giornate primaverili si recano nelle vicine colline delle Breganze e raccolgono diversi tipi di erbette: i bruscandoli, le ortiche, gli asparagi di pungitopo e i raperonzoli, con le quali si preparano ottime minestre e risotti. A Zane', durante la Festa del Rosario, si svolge la sagra "dei bigoli con l'arna". A Zugliano si cucina la porchetta zuglianese assunta agli onori della cronaca dagli anni '50 in occasione delle riprese del film "Senso" di Luchino Visconti.
Vale la pena di percorrere alcuni chilometri lungo la strada che da Calvene si spinge verso l'altopiano per gustare i sapori dei freschi formaggi e delle altre specialita' casearie prodotte nella malghe attive nella zona montana. Tra le specialita' di Breganze un posto di rilievo merita il piatto dei "torresani", giovani colombi cotti allo spiedo. Numerose e qualificate sono nella zona le aziende produttrici di vini di ottima qualità  ottenuti con uve di secolari vigneti valorizzati dal locale Consorzio Tutela dei vini d.o.c.. Nelle cantine del paese e nelle colline soprastanti i contadini propongono l'assaggio del vino d'annata agli amanti del nettare di Bacco. Numerose sono le aziende agrituristiche nelle quali si possono assaggiare, oltre ai piatti della tradizione, saporiti piatti di "polenta e soppressa" e "polenta e formaggio".

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