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Con i bambini - Consorzio Turistico Vicenzaè

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Con i bambini

Imparare divertendosi

Alcuni suggerimenti di visita per imparare a conoscere il mondo che ci circonda con attività ludiche


 Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari

leoniLe Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari propongono una ampia scelta di itinerari e laboratori didattici gratuiti dedicati alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, con proposte multidisciplinari ispirate alla storia del palazzo, ai temi presenti nelle sue decorazioni, alle collezioni permanenti di icone russe, pittura veneta del Settecento e di ceramiche attiche e magnogreche.

I percorsi didattici non sono indirizzati soltanto alle scuole: alcuni itinerari sono ideati per gruppi, anche di adulti, con particolari situazioni di disabilità o difficoltà, all’interno di progetti di accoglienza, valorizzazione individuale e inclusione sociale che fanno leva sulle potenzialità offerte dallo straordinario canale dell’arte.
Parallelamente ai percorsi per le scuole sono organizzate anche visite guidate per adulti.

 

Le proposte didattiche sono gratuite per tutte le scuole.
Prenotazioni (fino ad esaurimento dei posti disponibili): Numero verde 800.578875 - Fax 0444.991280 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ai percorsi tradizionali sulle icone si aggiungono nuove possibilità:

1. un itinerario legato al palazzo barocco, ai miti in esso rappresentati etc.

2. laboratori collegati a una mostra che sarà da novembre a febbraio alle Gallerie, con presenza di un importante nucleo di dipinti delle avanguardie russe.

Maggiroi informazioni al sito: www.palazzomontanari.com


VISITE DIDATTICHE PER LE SCUOLE

L’Associazione Ardea  lavora annualmente con le scuole di ogni ordine e grado della città di Vicenza e della provincia, proponendo percorsi attivi nelle sale museali vicentine a seguito di convenzione con i Musei Civici, attività di laboratorio, e attività in esterni, inseriti con il titolo "Il museo per la scuola” nel Piano dell’Offerta Formativa Territoriale (POFT).

L'elenco delle proposte è consultabile al sito http://www.associazione-ardea.it/


PALLADIO KIDS

È il programma didattico del Palladio Museum per promuovere e diffondere la cultura dell'architettura a partire dalle generazioni più giovani.
In linea con la strategia culturale del museo, Palladio Kids guarda al Rinascimento per indagare temi e concetti significativi anche nel nostro presente, approfondendoli e condividendoli al fine di creare una piattaforma culturale per l'architettura di domani. Obbiettivi:

- divulgare la conoscenza e la coscienza architettonica in modo divertente e allo stesso tempo scientificamente rigoroso; 
- sensibilizzare bambini e ragazzi ai temi della sostenibilità ambientale sui tre livelli dell’abitare: architettura, città, territorio; 
- far conoscere Palladio, l'eroe cittadino che presta il nome a strade, negozi, palestre... in città e provincia; 
- stimolare lo spirito di osservazione, la capacità di orientarsi in uno spazio e l’abilità nel rappresentarlo; 
- stimolare immaginazione e creatività; 
- incoraggiare il lavoro di gruppo;
- offrire alle scuole nuovi strumenti per il raggiungimento dei loro curricola (arte e immagine).

Palladio Museum
Contra' Porti 11, 
I-36100 Vicenza - Italy
tel. +39 0444 32 30 14
fax +39 0444 32 28 69
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.palladiomuseum.org


LE FATTORIE DIDATTICHE DEL VICENTINO

fattorie_didatticheLa fattoria didattica è un luogo concreto di apprendimento, un laboratorio vivo per esperienze dirette di osservazione, studio, manipolazione, raccolta di materiali, partecipazione a fasi di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli, costruzione di piccoli oggetti, degustazione dei prodotti e giochi.
 
L’obiettivo è quello di offrire ai più giovani uno strumento di avvicinamento al territorio e all’ambiente, consentendo ai ragazzi di studiare e sperimentare direttamente le relazioni che esistono tra attività agricola, consumi alimentari e salvaguardia dell’ambiente.
La visita ad una fattoria didattica è anche un’opportunità di incontro e reciproco arricchimento tra generazioni.
Gli operatori agricoli delle fattorie didattiche sono preparati a guidare i ragazzi alla scoperta delle ricchezze del territorio.

GIOCOSCIENZA

c/o Palazzo Corielli (I piano), via Cardinal De Lai, 2 36034 - Malo (VI)

COME RAGGIUNGERE GIOCOSCIENZA

www.associazionetrama.it

giocoscienzaI piccoli attraverso i sensi, come dei veri e propri ricercatori, raccolgono i dati della realtà selezionandoli e confrontandoli, fino ad arrivare alla formulazione di ipotesi.
In questo i giocattoli, soprattutto quelli un tempo auto costruiti, sono “ottimi compagni di studio”, perché il loro funzionamento spesso è spiegato da leggi fisiche; è semplice scoprire, nell’analisi guidata di un giocattolo, concetti fisici come la resistenza dell’aria, l’equilibrio, le onde sonore, le leve, l’elasticità dei corpi, l’attrito … Questo è appunto uno degli obiettivi della visita alla mostra: riconoscere, nella quotidianità del contesto in cui viviamo, le semplici regole fisiche che spiegano i fenomeni più comuni.
Per gli adulti, l’occasione di provare i giocattoli esposti è rievocativa dei giochi della propria infanzia e riscoperta che le loro abilità tecniche di giovani erano vera e propria applicazione di concetti scientifici.
Le tipologie di giocattoli esposti sono una ventina, affiancati da un buon numero di prototipi variabili.

SEGHERIA MIOLA

Località Seghetta - Valli del Pasubio

COME RAGGIUNGERE LA SEGHERIA MIOLA

Musei AltoVicentino

segheria_miolaLa segheria è della famiglia Miola da circa centocinquanta anni. L’opificio ed anche la rogetta sono tuttavia molto più antichi e fanno parte di un più vasto insieme di opifici funzionanti a forza idraulica. Un laboratorio posto al quarto piano dell’opificio custodisce interessanti strumenti da lavoro, utilizzati o fabbricati dai Miola succedutisi nella conduzione della falegnameria.
La segheria, attiva fino al 1969, è ora messa in funzione in occasione di visite didattiche da parte di scuole e gruppi organizzati. La visita comprende il percorso della roggia fino alla presa sul Torrente Leogra.

OSSERVATORIO DI ASIAGO

Localita' Pennar - Via dell'Osservatorio, 8 - 36012 Asiago
osservatorio_asiagoLa sede di Asiago dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Padova rappresenta un luogo ideale per il contatto del grande pubblico con l'astronomia professionale e per promuovere la conoscenza delle attivita' scientifiche del nostro istituto di ricerca.
La presenza dei telescopi e di una sala multimediale, struttura interamente dedicata alla didattica e alla divulgazione (accessibile ai portatori di handicap), permette infatti di proporre alle scuole e al pubblico un ricco programma educativo, finalizzato alla trasmissione di informazioni rigorose e alla creazione di una coscienza scientifica su larga scala.

MONDO ANIMALE

Palazzo Bonaguro - Via Angarano, 77 - 36061 Bassano del Grappa

COME RAGGIUNGERE IL ‘MONDO ANIMALE’

sito web

mondoanimaleIl progetto dell'esposizione permanente "Mondo animale - conoscerlo per proteggerlo" nasce con l'obiettivo di diffondere tra il pubblico dei visitatori la consapevolezza dell'importanza della protezione delle specie animali in pericolo di estinzione. I protagonisti della mostra sono diversi mammiferi provenienti da vari continenti, alcuni appartenenti a specie le cui popolazioni soffrono un drammatico declino, come l'antilope saiga, altri, come il leopardo, che grazie a norme di tutela internazionale si possono nuovamente considerare a minor rischio di estinzione.
Nelle tre sale sono esposti diversi esemplari di orsi, felidi tropicali, ungulati asiatici e rari rappresentanti della fauna europea, come il lupo, la lince e il gatto selvatico. Un punto di forza e di novità dell'esposizione è sicuramente l'allestimento, costruito intorno ai protagonisti come un'intersezione e una sovrapposizione di piani che riproducono le linee essenziali dell'ambiente naturale. Lungo le pareti delle sale un'unica fascia continua propone immagini reali degli ambienti e le descrizioni delle specie, con le informazioni su habitat, distribuzione e stato di conservazione. Suoni e luci contribuiscono ad amplificare la sensazione di immersione nella natura.

NEL REGNO DELLE FARFALLE

Via Lago di Aleghe, 33 - 36015 Schio

COME RAGGIUNGERE IL ‘REGNO DELLE FARFALLE’

www.nelregnodellefarfalle.it

neregnodellefarfalleIl museo nasce dall'iniziativa di Giancarlo Paglia che ha deciso di trasformare la sua collezione privata in un vero e proprio museo che racchiude in 300 teche oltre diecimila farfalle di 250 diverse specie e mostra gli scenari dove queste vivono. Al visitatore viene così proposto un viaggio nel paradiso naturale delle zone alpine italiane. Una frase incisa sulla pietra, "Nel regno delle farfalle", un bancone con mosaici a tema, gadgets, opuscoli sul museo e libri di farfalle introducono il visitatore all'esposizione che si sviluppa lungo quasi 2 mila metri quadrati di spazio dominati dalle gigantografie che riproducono gli ambienti naturali delle farfalle italiane diurne dell'arco alpino.
Quella delle farfalle è una passione di famiglia per i Paglia che hanno attraversato in camper gran parte d'Italia alla ricerca delle specie nostrane di lepidotteri: da Posina al Cervino (perché le farfalle dalle fragili ali vivono anche a 3.000 metri di quota), dalla Val Senales al monte Novegno passando per Toscana e Liguria.
La catalogazione delle 250 specie italiane è suddivisa per sottospecie, forme, sesso e abitudini comportamentali. Il percorso proposto è suddiviso in cinque itinerari: temporale, ambientale, geografico, scientifico ed ecologico.

IL MULINO MAIN - L'ORDITO E LA TRAMA

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Contrà Ressi, Posina

L’associazione si propone di valorizzare la reintroduzione dell’intera filiera produttiva manuale del prodotto tessile, (quali sciarpe e scialli, tappeti, componenti di arredo) con filati esclusivamente naturali, sia di origine animale (lana pecora, alpaca, cashmire) che vegetale (lino, cotone, ramiè)
Le linee di lavoro dell’associazione sono:
- corsi per apprendere l’attività produttiva
- produzione artigianale tessuti, telai, con lana non trattata e fibre vegetali
- laboratori didattici sul ciclo produttivo del tessuto: cardatura – filatura – colorazione – tessitura

lavoro_bambini_posinaA Posina, in collaborazione con il Comune utilizzeremo il vecchio mulino, da poco ristrutturato, per proporre l’attività didattica e di divulgazione. Il mulino è una struttura ormai modernizzata, ma che si trova vicino al laghetto Main. Il laghetto è attorniato da prati con giochi per i bambini e un bar suggestivo. Sempre nell’area vi è uno spazio peri camper e un grande parcheggio per le macchine.
Al mulino si potrà : -conoscere l’intera filiera della produzione della lana artgianale
-vedere il lavoro di tessitura su un telaio tradizionale a 4 licci
-Vedere come nasce dalla lana grezza il filo di lana che poi può essere usato per tutti gli scopi tessili (vengono utilizzate per la filatura anche lane di pecore appena tosare in valle)
-Sperimentare la tessitura su piccoli telai veri, che hanno anche scopo didattico


MUSEO DIFFUSO di Lusiana

Le proposte di attività didattiche che il Museo Diffuso di Lusiana è in grado di proporvi, spaziano delle tematiche legate all'archeologia, all'etnografia, all'ambiente ed il territorio. In tutte le situazioni, oltre alle visite guidate, effettuate dalle nostre esperte operatrici, sono previsti degli specifici laboratori didattici, che permettono agli studenti di "toccare con mano" quello che è stato appena appreso. Tutte le nostre proposte sono abbinabili, in modo tale da assicurare la massima flessibilità in termini di tempo. Si può quindi prevedere di impegnare mezza giornata oppure la giornata intera.

Proposta etnografica
Museo Pallazzon, alla soperta delle tradizioni del passato.
La visita agli spazi espositivi permette agli alunni di toccare con mano i modi di vivere e di lavorare del passato. Sono particolarmente evidenziate le modalità per procurare, preparare e conservare il cibo. L’itinerario percorre ambienti fedelmente ricostruiti: cucina, cantina, camera, casara, spazi esterni. Nella sezione relativa alla lavorazione della paglia si possono conoscere gli antichi strumenti utilizzati per trasformare la paglia in treccia, borse e cappelli insieme ai relativi manufatti. A completamento della visita, su richiesta, si può partecipare ad una delle seguenti attività: laboratorio dell'intreccio che permette di sperimentare quest’antichissima arte; laboratorio del formaggio che consiste nella dimostrazione pratica della trasformazione del latte (gruppi di 20 alunni max); proiezione di audiovisivi.

Proposta archeologica
Monte Corgnon, una passeggiata nella preistoria.
Dal centro di Lusiana, salendo lungo un sentiero fra gli alberi si giunge all’antico insediamento del Monte Corgnon dove, all’interno delle capanne del Villaggio Preistorico ricostruito, sotto la guida di un operatore culturale è possibile rivivere le principali attività dell’uomo nell’età del bronzo: lavorazione dell’argilla, tessitura al telaio, tiro con l'arco, composizione di collane, cottura del pane.
La presenza del bosco, la possibilità di percorrere tratti di trincee della Grande Guerra lungo il tragitto e la posizione panoramica del villaggio offrono l’occasione per interessanti osservazioni e qualche avventura.

Proposta naturalistica
GIARDINO BOTANICO ALPINO DEL MONTE CORNO
Ambienti e flora delle montagne Vicentine.
Il sentiero offre spunti per osservazioni e riflessioni continue e lungo il percorso si incontrano: l’ambiente dell’alpeggio, i luoghi di estrazione e lavorazione del marmo, le trincee della Grande Guerra e il cimitero inglese, le spettacolari formazioni rocciose chiamate “città di roccia”.
La visita al giardino con operatori specializzati o con il botanico consente poi di avvicinare il visitatore al mondo della flora alpina. Le specie presenti sono circa 400 con la possibilità di osservare particolari fioriture quali quella della PIANELLA DELLA MADONNA a metà giugno e quella del PAPAVERO ALPINO da giugno a fine settembre.
Sono possibili lezioni specifiche di botanica nell’aula all’aperto e osservazioni al microsco.
visualizza la scheda per i dettagli e la stampa.

Proposte etnografico-naturalistiche
La valle dei Mulini, grano macine e macchine idrauliche nella natura selvaggia.
La Valle rappresenta uno spettacolare ambiente con presenza di tutti i tipi di macchine idrauliche quali i mulini del frumento e granoturco, il maglio battiferro e il pestarino per l’orzo, vecchi di molti secoli.
A Valle di Sotto si possono visitare l'antico mulino “Garzotto” , il maglio, il forno per il pane e un tradizionale piccolo caseificio turnario. Lungo il vecchio sentiero (saliso) è prevista una sosta al pestarino ristrutturato dei Rigine per osservare le opere di presa dell’acqua. A poca distanza si ammira il mulino dei Sola, dotato di ben due ruote. Si può completare la visita con una sosta all’antica contrada di Covolo con vista sul rilievo geologico del Sojo, sede di una palestra di roccia.
Da qui è possibile raggiungere, con un breve percorso a piedi, il Parco del Sojo - di recente istituzione - che raccoglie opere di arte moderna.

Area dimostrativa sulle attività del bosco
Piante, rocce, legna, carbone, calce.
In una radura in mezzo al bosco a 5 Km da Lusiana è stata realizzata l’area “Labioli” sulle attività del bosco: produzione di carbone e calce, lavorazione di scandole per la copertura dei tetti. I visitatori possono entrare nel baito del carbonaro, nel baito del boscaiolo, ed osservare la calcara (forno per la calce) e le carbonaie.
La visita è un’occasione unica per approfondire la conoscenza dell'ambiente naturale e per riallacciare il legame antico tra l’uomo ed il bosco rievocando i vecchi mestieri. Durante la permanenza, sotto la guida esperta degli operatori, si effettuano osservazioni naturalistiche che permettono di riconoscere le rocce, i fenomeni del carsismo e distinguere alberi, arbusti e piante del sottobosco. Si può inoltre raccogliere materiale per piccoli erbari di classe. Al rientro, presso il Museo Palazzon, è possibile visionare i filmati: “Carbone, carbonari, carbonare” e “Calcare”.

 

www.museodilusiana.it

Parchi per tutti i gusti e proposte attive

Parchi naturalistici e sport dove bambini e genitori possono immergersi nel verde.


LE CAVE DI RUBBIO

Conco_Cave_di_RubbioL’idea del recupero delle Cave di Rubbio nasce all’artista Bassanese Toni Zarpellon dopo una mostra personale del 1988, allestita nel “Garage di via Chiesa” a Rubbio.
Proprio in quell’occasione nacque l’interesse e lo stimolo per l’artista, che in breve diventò una sfida personale con l’ambiente della cava, degradato ed abbandonato dall’uomo dopo un uso sconsiderato.
La sfida fu quella di vedere se da quei massi di pietra grigia poteva, con l’uso del colore nascere un mondo di immagini antropomorfiche e forme che potessero in qualche modo essere collegate ad un immaginario bestiario.
Nel inverno del 1989 ebbero inizio i lavori di recupero della prima delle tre cave, la “Cava dipinta”.
Vicino alla “cava Dipinta” si trova la “Cava Abitata” eseguita nel 1991 e così definita perché al suo interno sono stati collocati circa 150 serbatoi di auto di varie forme e dimensioni i quali, grazie a tagli e fenditure ottenuti con scalpelli e sgorbie hanno assunto sembianze umane e animali.
La terza cava “Laboratorio” è uno spazio aperto all’immaginazione, un luogo di sperimentazione all’interno del quale ogni intervento è lasciato alla libera interpretazione dei visitatori.
Nel 2009 nasce per volontà del Maestro Zarpellon e dell’Associazione Culturale Zoing! la quarta cava “Cava Teatro” uno spazio deputato ad ospitare le attività estive organizzate per i bambini e le famiglie oltre a poter ospitare altre attività che rientrino nell’interesse degli organizzatori.

OASI ROSSI E IL GIARDINO DELLE FARFALLE TROPICALI

oasi_rossiUn'area verde di oltre 100.000 mq, attrezzata con aree giochi, giochi gonfiabili, trenino, aree picnic, tappeti erbosi, servizi igienici, ristoro ecc.
Il luogo ideale per passare una domenica di festa a contatto con la natura, insieme alla famiglia, agli amici, per divertirsi e imparare, per riposarsi e ritrovarsi.
Cosa trovi: Giardino delle farfalle tropicali vive, aree verdi e giardini, piccoli animali da cortile, aree picnic (tavoli, sedie, barbecue), strutture di riparo e gazebi, aree giochi per bambini, trenino, il Parco Storico di Villa Rossi, negozio di piante, fiori e gadget, locale di ristoro, servizi igienici

PARCO FAUNISTICO CAPPELLER

parco_cappellerAree picnic, parco giochi e zona dove sono ospitati mammiferi, rettili ed uccelli. Presentazione e foto, piantina, lista animali ed informazioni utili.
 

PARCO ROSSI

Parco Rossi è un giardino romantico situato alle pendici del monte Summano ed è l’elemento cardine di un sistema complesso che comprende la villa con relativo parco, a monte, e il podere modello, a valle. Voluto da Alessandro Rossi e progettato dall’architetto Antonio Caregaro Negrin tra il 1865 e il 1884, è tra i principali esempi di parco paesista del nord Italia.
Già all’ingresso ti accoglie il laghetto circondato da una serie imponente di piante secolari ed esotiche, che ti immerge subito in un ambiente magico e senza tempo. Proseguendo, incontrerai tutti gli elementi tipici del giardino ottocentesco: vialetti sinuosi, architetture rustiche, evocazioni archeologiche, giochi d’acqua, masse arboree esotiche e autoctone composte con spettacolare maestria per creare un insieme pittoresco in grado di affascinarti e di stupirti.Parco Rossi è uno spazio accogliente e accessibile a tutti, dotato di un sistema di comunicazione integrato, progettato secondo i principi del design for all.
Grazie ad un sistema di visita user-friendly all’avanguardia e altamente fruibile in autonomia e in sicurezza, assicura un’esperienza adatta a bambini, adulti, anziani, stranieri e persone con disabilità motoria o sensoriale. Puoi fare un’esperienza visiva, tattile e uditiva. Puoi percorrere i sentieri con le ruote o a piedi.

Proposte didattiche per le scuole

Informazioni www.parcorossi.it


MUSEO CAPPELLER

Aperto nel 2009, è stato fondato in onore del bicentenario della nascita di Charlew Darwin (1809-1882) sostenitore della teoria della "selezione naturale" con la quale afferma che l'uomo deriva dalla scimmia. Grazie a riproduzioni a grandezza naturale si potrà scoprire questa "magica" evoluzione dall'Astralopiteco afarensis all'Homo sapiens.

IL VILLAGGIO DEGLI GNOMI

villaggio_gnomiIl Villaggio è sorto grazie all’arrivo dai paesi nordici di piccole e sagge creature che hanno scelto come dimora ideale grazie all’integrità del territorio, il “Boschetto del Pöslen”: un luogo Magico nel parco dell’ Hotel da Barba.
In un ambiente incontaminato, tra i fitti boschi d’abete e verdeggianti pascoli si snoda una entusiasmante passeggiata che vi permetterà, anche grazie alle nostre Guide di trascorrere una emozionante giornata respirando un’aria… da Favola, tra antiche gallerie teatro di preziosi ricordi dell’amato scrittore Mario Rigoni Stern ed il magico, misterioso e… animato mondo degli Gnomi.
 
Si narra che vivano nascosti nel loro bosco, amino il silenzio e gli animali: uno di Loro si chiama Siben ed è il simbolo dell'Altopiano di Asiago.
Per la gioia dei più piccoli sara’ una magica avventura e per tutti gli altri un piacevole Relax, immersi in un suggestivo mondo tra Natura, Storia e Magia.
Troverete un’ampio parco giochi con tappetone elastico, campetto di calcio, pallavolo, giostrine, altalene, ping pong, percorso vita e solarium relax con lettini e divertentissime... macchinine elettriche a pagamento.
Potrete rilassarvi partecipando all’ angolino creativo di pittura degli Gnomi.

OASI WWF DI CASALE

Gli Stagni di Casale sono una delle ultime zone umide di quest'area geografica: una vera "Oasi" nel deserto di cemento.
L’insieme di stagni e di aree umide che compongono l’Oasi è il risultato di passate attività di escavazione dell’argilla.
L’abbandono dell’area dopo gli scavi, nei decenni scorsi, ha creato i presupposti per una progressiva colonizzazione della zona da parte della vegetazione caratteristica delle zone umide di pianura. La presenza di vasche scavate a profondità differenti ha favorito una interessante diversificazione ambientale, cosicché attualmente l’area si presenta come un mosaico di superfici perennemente inondate e prive di vegetazione, aree coperte da vegetazione erbacea palustre (in particolare canneto), boschi igrofili di salice, arbusteti mesoigrofili, incolti e prati ruderali, siepi campestri.

LA MONTAGNA SPACCATA

E' una conformazioni rocciosa strettamente collegata alle vicine Piccole Dolomiti. Essarisale al Triassico superiore, duecento milioni di anni fa, quando le terre della conca di Recoaro erano sommerse dalle acque della Tetide, un mare caldo e limpido. La profonda fenditura che la divide in due è stata scavata nella roccia dal torrente Torrazzo.
Questo è il luogo del Vicentino più legato alle misteriose creature femminili e acquatiche, chiamate anguane. E' più facile imbattersi in questi esseri se nelle vicinanze c'è l'acqua o se è notte; è allora che le anguane escono con le loro ceste di vimini per lavare i panni, ma attenzione, queste donne sono mutevoli e pericolose. Potrebbero apparirvi con i lunghi capelli ondeggianti e in forme affascinanti e poi trascinarvi nel fondo di qualche "busa" o pozza, e lì tenervi prigionieri per sempre.

ACROPARK

Anche l’Altopiano di Asiago ha il suo Acropark. L’ultimo nato nella famiglia Acropark è già divenuto una meta conosciutissima dagli amanti delle forti emozioni.
Il percorso Big Zip infatti vi lascerà a bocca aperta: composto da un sistema di teleferiche di 348mt tra gli alberi, che termina con un volo sopra il laghetto Lonoba, donando delle sensazioni impareggiabili. Ma come se non bastasse ci sono altri 4 percorsi: dai più facili come kid Explorer e Junior Adventure, fino all’ Emotion e il sensazionale Braves Only.

Acropark, sempre sensibile all’ambiente e alla storia che circonda i suoi parchi, organizza su prenotazione camminate verso la Voragine di Stonaus, visite al Museo della Grande Guerra e al Sito Archeologico Bostel, nonché lezioni di orienteering e di arrampicata sportiva presso una parete realizzata all’interno del parco. 

Dopo tutte queste imprese, chi volesse può usufruire di un angolo di pace lungo le sponde del laghetto balneabile, attrezzato con sdrai, ombrelloni e campetto da beach volley.


IL PARCO DEL SOJO

parcodelsojoNatura e arte, storia e tradizione. Una nuova relazione fra scultura contemporanea e tutela dell’ambiente.
Il parco del Sojo si colloca nel comune di Lusiana, nel margine meridionale dell’Altipiano di Asiago, ed è una proposta innovativa, creata con l’intento di valorizzare un’area di straordinario interesse ambientale, storico e artistico.
 
L’inserimento in questo contesto di sculture d’arte contemporanea e la loro relazione con l’ambiente naturale, determina una nuova percezione dello spazio e un nuovo senso del trascorrere del tempo.
Il percorso si snoda per prati, sentieri e boschi ed è lungo circa 3 km.
La visione delle opere – sono circa 50 installazioni – si percorre in circa 2 ore e il tragitto ha media difficoltà. La percorrenza è libera e gratuita tutto l’anno. Si può raggiungere con mezzi propri.

PERCORSO EXCALIBUR

Realizzato tra il 1995 e il 1996 su iniziativa della Comunità Montana Alto Astico e Posina e del Comune di Tonezza, in collaborazione con Veneto Agricoltura – Azienda Regionale delle Foreste del Veneto, il “Sentiero Excalibur” è percorribile in circa due ore. Ogni anno ospita parecchie scolaresche, oltre ai numerosi visitatori indipendenti o che fanno parte di comitive in vacanza a Tonezza. L’itinerario si articola ad anello in località “La pontara”, ad occidente del paese, e si snoda in un’area caratterizzata da prati-pascoli e circondata da ampi boschi di faggi e di abeti.
Per queste ragioni, il sentiero si presenta per gli alunni delle scuole come un interessante percorso didattico, che permette di scoprire il paesaggio delle prealpi venete e di riconoscere la presenza dell’uomo nelle montagne, testimoniata anche da alcune contrade rimaste più o meno intatte. Accanto agli aspetti naturalistico-antropologici, tuttavia, il “Sentiero Excalibur” può essere utile anche per spiegare ai bambini il ruolo dell’altopiano di Tonezza nel corso della Prima Guerra Mondiale, dal momento che lungo il percorso si incontrano numerosi segni di questi eventi, come un fortino e una trincea visitabile al suo interno. Dieci le stazioni previste, in cui è possibile sviluppare riflessioni e attività didattico-ricreative: Le dolci linee del paesaggio; Il “vecchio Faggio”; I sorprendenti Larici; La “Contrà Vallà”; La “Valle dei ciliegi”; Il fortino; Le antiche cave; La sorgente; Dentro la trincea; Incontro con il Bosco.

PERCORSO DIDATTICO FORESTALE DELLA VAL DI NOS

Val di Nos

Brevi sentieri didattici nel bosco con tabelle informative e illustrativi della flora, fauna, gestione ecosistema del bosco, con aree pic nic attrezzate con fuochi, panche e tavoli.


"VIVERE IL FIUME" IN VALBRENTA

www.ivanteam.com
COME RAGGIUNGERE L'IVAN TEAM

raftingAula a cielo aperto, la Valbrenta. Amare la natura, gli ambienti, i paesaggi. Ascoltarne la voce, i sussurri. Conoscerne carattere, potenza creatrice, colori, rispetto grande per il suo valore. Complicità. Imparare i suoi ritmi, la sua fragile forza. Tavolozza di un estroso pittore, scrigno di tesori.

Vivere il Fiume è uno stile, una dimensione esistenziale. Caleidoscopiche possibilità di scelta educativa, elevati standard di sicurezza, momenti ludici ricchi di emozione. Vivere il Fiume è la parola d’ordine per conoscere la Valbrenta attraverso il gioco, l’avventura, la scoperta. Tutte le attività proposte hanno un alto valore e contenuto didattico. Sono proficue opportunità per il mondo della scuola, per i gruppi didattici e per i centri estivi.

Per tutti coloro che desiderano imparare in maniera gioiosa a conoscere il fiume, il suo territorio, le sue bellezze naturali, Vivere il Fiume significa entrare in un fantastico mondo fatto di divertimento, di crescita e di sicurezza. Qualsiasi esperienza, capacità, struttura ed infrastruttura, nonché il grande patrimonio ambientale della valle, sono utilizzati per organizzare approfondite e sistematiche azioni educative, dove il fiume è uno strumento attorno al quale elaborare una rete di stimoli conoscitivi sia scientifici che comportamentali.


PARCO DELLE CASCATE 

Il Parco delle Cascate è il posto ideale per un'escursione naturalistica immersi nel verde della lussureggiante vegetazione, tra vertiginose pareti di roccia nuda, ampie caverne e scroscianti cascate d'acqua sorgiva. http://www.parcodellecascate.it

 


PARCO ARCHEOLOGICO DELL'ALTOPIANO SETTE COMUNI di BOSTEL DI ROTZO

www.archeidos.it vimeo.com
COME RAGGIUNGERE IL PARCO ARCHEOLOGICO

parco_archeologico_rotzoIl parco archeologico dell'Altopiano dei sette Comuni, a Castelletto di Rotzo, in lo.Bostel, è un sito archeologico dell'età del ferro (I millennio a.c.) dove si possono visitare gli scavi archeologici in corso e alcune ricostruzioni dell'antico villaggio rinvenuto durante questi scavi. Presso l'area archeologica del Bostel si trova il baito, struttura ricettiva ad uso bar e ristorante, con un punto informativo su storia e ambiente del territorio.

ITINERARI VI.BIKE

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