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Rievocazioni storiche, palii e antiche feste religiose - Consorzio Turistico Vicenzaè

La festa dell'acqua a Recoaro La festa dell'acqua a Recoaro La festa dell'acqua a Recoaro
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RESTANO DA INSERIRE MOLTE FOTO

Festa patronale di Sant’Agata, Tezze di Arzignano - Febbraio
L’Associazione Storica Sant’Agata nasce nella parrocchia di Tezze con l’obbiettivo di organizzare e rendere sempre più coinvolgente la festa patronale di Sant’Agata. Grazie a questa associazione è nata la sfilata storica con personaggi in costume del 1400 che caratterizza l’attuale manifestazione in cui storia, fede e tradizione si intrecciano. L’Associazione è animata da un profondo legame con la propria terra, dall’impegno a riscoprire e valorizzare le proprie radici, dal desiderio di trasmettere, in particolare ai giovani, il valore del legame tra fede e tradizione che sono i due elementi fondamentali della devozione a Sant’Agata. www.associazionesantagata.it

 

La chiamata di marzo Nemo ciamar marso Recoaro Terme  - Ultima  domenica di febbraio

A Recoaro Terme, si ripropone nell'ultima domenica di Febbraio, solo negli anni pari, la Chiamata di Marzo: una grande, originale e festosa manifestazione che vede sfilare per le vie della cittadina termale centinaia e centinaia di figuranti in costume, che in gruppi, a piedi o sui carri allestiti con ogni genere di scenografie, mettono in mostra una straordinaria serie di oggetti, attrezzi e testimonianze della civiltà e della tradizione "cimbra".Le storie, i mestieri, i prodotti ed il folclore del passato recoarese rivivono in una fantasmagorica girandola di scorci e di dettagli recuperati dai secoli. Un gioioso momento di riscoperta del passato, unico nel suo genere per originalità e suggestione. Nell’ attesa della grande sfilata della Chiamata di Marzo la cittadina vicentina propone invece negli anni dispari una sfilata ridotta, con figuranti, attrezzi d’un tempo, asini riccamente adornati e altri animali da cortile. Al corteo serale parteciperanno figuranti in vestiti tradizionali (senza carri allestiti) che provocando un gran frastuono cercheranno di spaventare e mettere in fuga il freddo inverno, simbolicamente bruciato in un falò al termine della processione. www.chiamatadimarzo.com 

Il Palio dei Mussi e Angoli Rustici,  Romano d’Ezzelino - aprile/maggio

A casa del ghibellino Ezzelino da Romano, rivivono gli inizi del ‘900. In occasione di Angoli Rustici, circa 700 figuranti propongono spaccati della vita di un tempo nei cortili delle vecchie case con lavori e scenette fedeli al periodo storico. Dopo la sfilata storica impreziosita dai pregevoli costumi dei signorotti dell’epoca, ha luogo il Palio dei Mussi, la singolare corsa con asini, in un contesto di piatti tipici e attrazioni varie.
www.paliodiromano.it

La grande Rogazione in Altopiano, Asiago - maggio
Ogni anno dal 1631, il giorno prima dell’ Ascensione, si ripete il solenne rito propiziatorio per il buon raccolto. Camminando, pregando e cantando antiche litanie dalle 6 del mattino alle 18, si percorrono quasi 30 km. a piedi tra croci e tabernacoli, lungo sentieri, pascoli e boschi. Dopo il 1638 è diventata segno di ringraziamento per essere scampati al flagello della peste. Prima sosta in Loc. Lazzaretto dove si celebra la S. Messa seguita dal tradizionale scambio delle uova.
Ufficio Informazioni Turistiche di Asiago 0424 462661 
 
Montecchio medievale, Castelli di Giulietta e Romeo, Montecchio Maggiore -  1° maggio 
La zona compresa tra i due castelli che ispirarono la novella di Luigi Da Porto resa poi celebre nella versione shakespeariana viene suddivisa in aree tematiche all’interno delle quali verranno ricostruiti borghi civili, attendamenti militari allietati da 500 figuranti del gruppo di rievocazione storica. www.faida.it

  

L’arrivo della reliquia, Zugliano - giugno

Dal lontano 1656 a Zugliano, paese della pedemontana altovicentina, si svolge la festa dedicata a S. Antonio di Padova, a cui il paese è molto devoto per la presenza di una insigne reliquia, donata dal vescovo di Padova Giorgio Corner alla parrocchia e al Comune di Zugliano. Una rappresentazione teatrale raccontra attraverso tre momenti principali (la peste, l'annuncio e la Festa) della storia del paese. Ogni sera dal 1 al 13 giugno, viene recitata la preghiera della Tredicina al Santo di Padova davanti all’altare nel Santuario Antoniano.  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Il Palio delle Zattere, Valstagna - luglio
Gli zattieri avevano casa sul Brenta: trasportavano uomini e merci. Ma in quel luglio 1851 il fiume in piena li tradì e seminò terrore in vallata. L’evento è ricordato oggi dal Palio delle Zattere che si tiene a Valstagna a fine luglio, un palio unico in Italia perchè sull’acqua. Sbandieratori e sfilata rinascimentale precedono lo scontro festoso tra quattro contrade. Sulle sponde, damigelle in costume premiano le zattere più veloci, il tifo è scatenato.  www.paliodellezattere.it

 

Festa della trebbiatura, Sandrigo - luglio

É una festa nata nel 1984 da una iniziativa di un gruppo di abitanti della contrà Tugurio, per cercare di tramandare nel tempo le tradizioni contadine della nostra terra. Il pomeriggio della domenica si apre con la tradizionale S. Messa. Una grande mostra di lavori e attrezzi tipici fanno da cornice alla trebbiatura (con la trebbia originale del 1890 e il tipico rumore del Landini testa calda) che dura quasi due ore ricreandol’atmosfera di inizio secolo scorso.
 http://www.comune.sandrigo.vi.it/

 

Hoga Zait, Roana - Luglio
Questo nome cimbro, che significa “tempo di festa”, ben rappresenta il festival con cui tradizioni e leggende cimbre vengono rievocate, grazie agli abitanti della zona e a gruppi folkloristici, tramite rappresentazioni teatrali, escursioni ai luoghi magici e la storica Traversata della Val d’Assa. Dall’edizione del 2010 Hoga Zait® ha aperto le porte alle minoranze etnico-linguistiche del mondo, arricchendo il proprio repertorio con una ricerca dei “cimbri” negli altri continenti, vale a dire di coloro che rappresentano una specifica unicità all’interno della propria cultura come i cimbri la rappresentarono per secoli in Altopiano. www.hogazait.it

LA FESTA DELL'ACQUA a Recoaro Terme

Questa festa offre l'occasione di un tuffo nel passato per rivivere i fasti del termalismo di fine '800. Nelle piazze, nei locali e per le strade si rivivra' quell'atmosfera grazie ad un allestimento e ad un'animazione ad hoc.

Festa della Transumanza, Bressanvido  - Fine settembre
É una tipica manifestazione di tradizione agricola, per festeggiare la discesa delle mandrie dall’altopiano di Asiago. Si tratta della più importante transumanza bovina d’Italia, sia per numero di capi (500), sia per la lunghezza del percorso (90 Km.). Si può assistere alla sfilata di trattori, cavalli, carrozze e dimostrazioni di vecchi mestieri. La Transumanza di Bressanvido vuole esaminare, documentare e valorizzare la tradizione di un rito che ha radici profonde nel territorio, riportando ad aspetti della storia veneta importanti e legati alla tradizione di un mondo rurale ancora vivo e presente.   http://www.transumanza.it/

Il ritorno dal bosco, Valdastico - Ottobre, biannuale
Rievocazione storica che racconta il ritorno dei boscaioli dalla montagna, lungo l’antica via della Singela, un tempo percorso obbligato per raggiungere il centro di Valdastico. Lo spirito con cui viene proposta è quello di riscoprire la ricchezza delle tradizioni di questi paesi della Valdastico attraverso attrezzi ed ambientazioni della vita quotidiana di un tempo, stand che ripropongono gli antichi mestieri, e la sfilata rievocativa con centinaia di figuranti in costume. http://www.ilritornodalbosco.it/

 

 Rievocazione storica e mercato rinascimentale europeo “THIENE 1492” , Thiene - Primi weekend di ottobre

Durante la Rievocazione storica “Thiene 1492”vengono ricordate le vicende collegate alla guerra di Rovereto del 1487. I thienesi risposero all’appello della Serenissima e accorsero in aiuto dei roveretani, assaliti da Sigismondo del Tirolo. Come “premio” per la fedeltà dimostrata, in tempo di forte crisi economica, il Doge Agostino Barbarigo concesse a Thiene il mercato franco da dazi, il primo della provincia di Vicenza. Era il 6 ottobre 1492. Più di mille personaggi compongono il grande corteo che sfila la domenica, divisi a seconda delle nobili famiglie di appartenenza spresenti nella Terra di Thiene nel XV
secolo (dai Porto ai Thiene, dai Velo ai Capra) hanno sempre ottenuto entusiasti consensi.

Durante il mercato rinascimentale Europeo Thiene 1492 v engono proposte attività e mestieri artigianali in via di estinzione grazie alla presenza di bancarelle di orefici, ceramisti, battirame, scarpari, sogari, setaioli, scalpellini, contadini, lanaioli, e tanti altri operatori del vivace mondo del commercio rinascimentale che offrono le loro mercanzie. http://www.comune.thiene.vi.it/

 Festa del Mais, Marano Vicentino - ottobre

Spetta ad Antonio Fioretti, agronomo da Marano Vicentino, il merito di aver selezionato, circa cent’anni fa un tipo di mais adatto alle terre ghiaiose e asciutte del Leogra. Punto di partenza erano due varietà già acclimatate: come impollinante, il Nostrano, un mais precoce molto diffuso e come portaseme, il Pignoletto d’Oro, proveniente da Rettorgole di Caldogno, caratterizzato da chicchi vitrei e quasi rossi, dai quali si traeva una farina di qualità superiore. La varietà risultante, denominata mais Marano, o Maranello, venne riseminata nel podere Fioretti per oltre vent’anni allo scopo di fissarne i caratteri – giusto compromesso tra rusticità e rendimento – e di accrescerne tanto la fertilità quanto la produttività. L’evento di Marano Vicentino ha oggi come obiettivo la valorizzazione di questo mais ormai divenuto celebre. La manifestazione è ricca di proposte tra cui stand gastronomici, concerti, dimostrazioni in costume e una mostra  d’artigianato.  www.maismarano.it

 

Il canto della Nina, Thiene - 24 dicembre

Canta la Nina e chiama il Natale. Dai vicoli arriva la gente per lo straordinario evento della nascita di Gesù. Una magia notturna accompagna il richiamo della Nina a Thiene la sera del 24 dicembre. I cori partono da diversi quartieri e si riuniscono nella piazza principale per un’eco di 23 strofe che raccontano la storia della Salvezza. Sotto i tabarri, gli antichi mantelli contadini, grembiuli e zoccoli aiutano a rivivere un filò d’altri tempi. E' questo il canto della "Nina": i una popolana arrampicata su di una scala posta ai piedi di una grande albero (El Moraro) annuncia la nascita del redentore ai suoi concittadini, i quali "in coro" le rispondono con l'ansia di conoscere ogni particolare del grande avvenimento.  www.prolocothiene.it

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