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Teatro Olimpico - Consorzio Turistico Vicenzaè

Teatro Olimpico
vedi foto grande

Piazza Giacomo Matteotti, 11
tel 0444 222800 - fax 0444 222804
Orario: Fino al 5 luglio e dal 7 settembre 2015: Mar - Dom 9.00-17.00, ultimo ingresso 16.45
Dal 7 luglio al 6 settembre 2015: Mar - Dom 10.00-18.00, ultimo ingresso 17.45
Accesso disabili
Servizi attrezzati: si
Disponibilità per concerti, convegni e spettacoli
Parcheggio bus: non disponibile
parcheggio auto: non disponibile


Nel 1555 un gruppo di nobili e di artisti fondarono l'"Accademia Olimpica". Palladio, accademico, aveva proposto fin dal 1579 di costruire un teatro stabile per poter allestire degli spettacoli dato che le strutture in legno, da lui ideate per l'interno del salone del Palazzo della Ragione erano state smantellate. La proposta di Palladio fu accettata e nel febbraio del 1580 iniziarono i lavori di costruzione nel cortile del castello duecentesco del Territorio. Pochi mesi dopo Andrea Palladio morì, l'incarico passò al figlio Silla, ma ben presto fu affidata la direzione dei lavori a Vincenzo Scamozzi.
L'Olimpico ripropone la struttura dei teatri romani: la cavea, schiacciata per motivi di spazio, invece di essere a pianta semicircolare è semiellittica. La Frons Scenae appare come un arco di trionfo e l'arco centrale sembra esserne la "Porta Regia", ma allo stesso tempo propone la tripartizione delle grandi facciate dei palazzi palladiani. Palladio fece indietreggiare il fronte della scena per evitare la sensazione che potesse cadere verso la cavea: la fascia inferiore ha le colonne a tutto tondo, in quella di mezzo rientrano diventando semi-colonne sino a sparire nell'attico.
Le strutture sono in mattone intonacato e le statue in gesso. Scamozzi progetto' la città di Tebe dalle sette vie. La via centrale appare lunghissima, ma in realtà è di soli dodici metri: il pavimento sale, il cielo scende, gli edifici ornati di statue di gesso e garza si avvicinano diventando sempre più piccoli. Una città ideale, in legno e stucco, che potrebbe "crollare e distruggersi" con l'ingresso sbagliato di un attore in scena.

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