Prodotti tipici

Olio di Nanto

A diffondere l'ulivo in tutta Italia, anche alle soglie delle Alpi, furono i romani; ma determinante in Veneto è stata l'azione dei dogi che, volendosi cautelare dalle mattane dei grandi produttori mediorientali, impiantarono questa pianta in tutte le zone favorevoli dell'entroterra. Oggi nel Vicentino, che rappresenta una delle stazioni più settentrionali della coltura, si contano oltre 40.000 piante, in prevalenza della varietà Frantoio, per una produzione di circa 500 quintali d'olio all'anno. Due le zone tipiche: le Colline Bassanesi e i Colli Berici, con fulcro rispettivamente a Pove del Grappa, che festeggia l'ulivo ai primi di aprile, e a Nanto, dove l'abbinata olio-tartufo tiene banco a metà luglio. La qualità del prodotto, stando anche alle analisi, è ottima: i colli e il pedemonte vicentino sono terra ideale per l'ulivo tant'è che solo di rado si fa ricorso a trattamenti antiparassitari.

I piselli di Lumignano

Percorrendo la Riviera Berica, pochi chilometri a sud di Vicenza, un campanile alto e aguzzo annuncia Lumignano, grossa frazione di Longare che lega la propria fama alla coltivazione dei piselli. A introdurla furono, a quanto pare, gli stessi monaci Benedettini che intorno al Mille bonificarono la bassa pianura vicentina. E qui, ai piedi delle rupi che imbiancano questo versante dei Colli Berici, il dolce legume trovò un habitat ideale. L'esposizione e il calore trattenuto dalle rocce permettevano una produzione eccezionalmente precoce, primizia fra le primizie. Alla felicità  del luogo si aggiunse l'abilità dei coltivatori, che nei secoli selezionarono una varietà di eccezionale pregio. I piselli di Lumignano, viaggiando sul Bacchiglione, giungevano a Venezia e qui sublimavano in un risotto destinato alla tavola dei dogi il 25 aprile, giorno della festa di S. Marco. Negli anni dell'esodo delle campagne questo commercio è decaduto e oggi dagli orti familiari esce quel che basta per pochi privilegiati e per la Festa dei Bisi che si tiene in maggio (dall'11 al 12 e dal 17 al 20/05/02). La varietà locale è andata dispersa ma, evidentemente, i piselli di Lumignano hanno ancora un gusto impareggiabile.

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