HOTEL:
Appena arrivati nell'ampio parcheggio guardatevi un attimo attorno e gustate la tranquillità del luogo, ammirate il verde delle colline che digradano verso le mura medievali di Marostica e verso la pianura veneta. L'ingresso vi metterà a vostro agio per la familiarità dei rivestimenti.
Le dodici camere (a due letti o matrimoniali, provviste di telefono a linea diretta, di televisore e frigobar) vi inviteranno al riposo come foste a casa vostra e dai balconi o dai terrazzi, al risveglio, lasciate che lo sguardo vaghi tra i meandri di questo angolo di paradiso vicentino, lontano da insediamenti industriali o da chiassosi inurbamenti.
Una coccola di albergo posto tra il verde delle colline, nella quiete della pedemontana vicentina, ai piedi dell'Altopiano di Asiago e a due passi dalla città medievale di Marostica; un ristorante, tempio della cucina veneta, adatto a ricorrenze di ogni tipo; un interessante punto di partenza per itinerari di vario genere (in auto, a piedi e soprattutto in bici). Questa è "La Rosina"; un ambiente diventato famoso, oltre che per la professionalità della gestione, anche per avere dato il nome ad un circuito entrato negli annali del ciclismo internazionale.
RISTORANTE:
La terra veneta, divisa fra pianura e montagna, è ricca di prodotti e di sapori che hanno nobilitato, nel tempo, la cucina locale. Qui a "La Rosina" è possibile gustare le primizie della tradizione, rivisitate secondo i canoni del mangiar bene e sano. Dagli asparagi, al radicchio di Treviso, alle erbe spontanee, ai funghi, alla polenta di Maranello, ai formaggi dell'Altopiano di Asiago, si può spaziare alla scoperta di profumi ormai dimenticati. "La Rosina", poi, da tempo fa parte di quei locali che propongono l'antica ricetta del baccalà alla vicentina, secondo le indicazioni dell'omonima Confraternita ed è entrata nel novero del Gruppo dei Ristoratori bassanesi.
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