"Progetto per lo sviluppo turistico del territorio delle province di Brescia, Trento, Mantova, Verona e Vicenza sfruttando le opportunità offerte dal trasporto aereo low cost". Così si presenta la Società di Marketing Territoriale Cuore d'Italia, ideata e fortemente voluta dal presidente dell'aeroporto Catullo Fulvio Cavalleri su progetto di Antonio Ghini, responsabile della comunicazione della Ferrari. A Cuore d'Italia hanno dato la loro adesione anche la Camera di Commercio di Vicenza e la Provincia di Vicenza, presenti all'incontro con il commissario Dino Menarin e il vicepresidente Dino Secco, che hanno delegato il loro braccio operativo al Consorzio Vicenza è.
Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il commissario straordinario della Camera di commercio Dino Menarin, il vicepresidente della Provincia Dino Secco, il consigliere del Consorzio "Vicenza è" Vladimiro Riva, oltre ai già nominati Antonio Ghini e Fulvio Cavalleri.
E' stato spiegato il logo scelto e il programma di marketing della società, teso a provocare un sensibile incremento del turismo in arrivo in località che hanno, fra loro, una complementare eterogeneità. "Il problema consiste nel saper proporre al mercato internazionale un territorio tanto interessante e vario - ha affermato Antonio Ghini - occorreva dare una identità al territorio, dandogli un nome e un segno di identificazione".
La società ha già iniziato una intensa attività di relazioni con la stampa internazionale con incontri che hanno avuto luogo in Inghilterra, Spagna, Germania, Polonia, Repubblica Ceca e a Mosca. Sono stati già organizzati anche viaggi di giornalisti di testate dedicate al turismo o di rubriche televisive e di quotidiani specializzate in materia, per presentare, in accordo e coordinamento con gli assessorati al turismo delle Province e gli enti promotori del Lago e la Fondazione Arena, le opportunità di viaggio per l’autunno e l’inverno 2008.
La sfida sta nella coesione e nel superamento dei campanilismi: "Abbiamo aderito a Cuore d'Italia perché abbiamo capito la necessità di fare rete" spiega Secco.