Colli Berici e Lago di Fimon

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I Colli Berici, spesso chiamati "montagne" a causa di alcune specifiche caratteristiche morfologiche, costituiscono una piccola cresta di roccia dal profilo dolce immediatamente al di sotto della città di Vicenza.
Posizionato centralmente rispetto ai Colli Euganei e sui Monti Lessini, queste colline affascinano e offrono al visitatore un mondo a parte, fuori dal tempo e nella natura incontaminata, non lontano dal centro palladiano. Per preservare questo patrimonio è infatti attesa a breve l'istituzione di un Parco Regionale Naturale e Archeologico.

Lumignano - Eremo di San Cassiano

La cima più alta delle colline è toccata dal Monte Lungo con i suoi 445 metri, notevolmente inferiore rispetto al Monte Venda euganeo che supera i 600 metri. Le differenze tra i due gruppi risiedo anche nella forma delle colline e nella natura delle rocce: per gli Euganei la trachite mentre per i Berici il calcare. questi ultimi sono soggetti al fenomeno del 'carsismo' che crea scorci affascinanti grotte e sculture naturali, molto caratteristici di queste colline.

Colli Berici - vigneti

In particolare, nei Colli Berici di Vicenza c'è anche una differenza climatica con la pianura circostante: nel versante sud è possibile trovare una vegetazione di tipo mediterraneo, che sembra abbastanza singolare, nelle altre aree, si alternano verdi intensi ed alte pareti rocciose.

Lago di Fimon  fimon


 

È possibile scegliere tra numerosi percorsi naturalistici, in fitti boschi o lungo sentieri di campagna. In Arcugnano si può fare una passeggiata il Lago di Fimon, un piccolo trionfo di flora, fauna e storia. Qui si può fare una breve gita in barca, ora una visita al 'Percorso Archeologico di Fimon' una passeggiata per il borgo rurale di Calto di Zovencedo per vedere un bellissimo affresco della vita contadina.
 

L'ambiente naturale del Lago di Fimon, arricchito di recente dalla Provincia di Vicenza, offre anche la possibilità di pesca. Il lago è raggiungibile attraverso la pista ciclabile che parte di fronte alla "Arco delle Scalette" nel centro di Vicenza. Oltre al tradizionale giro intorno al lago si può andare a fare trekking al lago da Lapio, Pianezze e Villabalzana.

Lungo la pista ciclabile della Riviera Berica si incontra a Mossano presso la ex fermata della Vaca Mora, un punto di ristoro per tutti i cicloturisti, dove avere un momento di relax e riposo, immerso nella verde pianura del Basso Vicentino.
Qui si può leggere la storia del treno  “vaca mora” e della “ littorina”, sorseggiando una bibita fresca o un cremoso gelato dell’artigianato vicentino. Il desiderio di promuovere il territorio nel rispetto della natura ancora pressoché  incontaminata del Basso Vicentino, spinge la direzione di Vaca Mora ad organizzare eventi culturali, ludici e di ristorazione locale.

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Tra le ville della zona la più famosa è sicuramente Villa Capra 'La Rotonda', uno dei capolavori di Andrea Palladio. Nella zona si trovano anche le rovine di monumenti medioevali, la Rocca dei Vescovi (la "fortezza Vescovi") a Brendola e la chiesa di San Giovanni in Monte a Zovencedo costruita su un antico monastero dei Templari.


Le colline sono adatti anche per la coltivazione dei vignetti da cui provengono i vini rossi, Cabernet, Merlot, Tocai e Barbarano rosso e bianco vini DOC Colli Berici tra cui il tipico Garganego.


Sfoglia la pubblicazione con i sentieri della Berici "Life + Colli Berici" "Life+ Colli Berici" HERE o scegliere il percorso HERE.  


È possibile trovare presso gli uffici turistici della provincia della mappa dedicata al paesaggio Berico (€ 1,00): link

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LONIGO

LONIGO sorge tra i colli Berici ed è attraversata dal fiume Guà. Appare da lontano con un profilo inconfondibile, le sue forme sono tracciate da un'architettura storica: la Rocca Pisana, la Villa Giovannelli, la cupola del Duomo, il Torrione e il campanile della Chiesa Vecchia. Simboli di un passato da scoprire e ammirare.

Durante i secoli fu governata da Vicenza, Verona, Padova, dai Visconti, dalla Repubblica di Venezia.
L’origine del nome della città non si conosce con precisione. Secondo alcuni storici il termine nella forma “Leonicus” risale in un atto notarile del X secolo; secondo altri il nome deriverebbe dalla costellazione del Leone, in quanto agosto sarebbe stato il mese della sua fondazione.
Lonigo fu sede di importanti casati come quello dei Pisani che commissionarono all’architetto Andrea Palladio la costruzione di Villa Pisani (1544) e nel 1556 fecero erigere Palazzo Pisani, nel cuore del paese, a cavallo delle mura scaligere poi abbattute. Oggi questo palazzo è la Casa della Cultura, ospita svariate mostre d’arte ed interessanti appuntamenti culturali, laboratori di fotografia, conferenze e presentazioni di libri. Qui ha sede la rassegna del New Generation Festival, eventi dedicati ai giovani e alle nuove forme espressive, all’arte moderna e contemporanea.
Sempre per volontà dei Pisani, fu edificata su un ameno colle, la Rocca Pisana (1576) su progetto dell’architetto Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio.
Sotto il governo austriaco, dopo il trattato di Campoformio del 1797, Lonigo ebbe un periodo di notevole prosperità e nel 1834 fu insignita del titolo di ‘Città’ da parte dell’Imperatore Francesco I.
L’Ottocento fu un secolo di massimo splendore per il paese quando, grazie alla presenza dei Principi Giovannelli in Villa San Fermo, divenne la capitale del Basso Vicentino con i suoi teatri, l’Ippodromo per le corse dei cavalli e una vita culturale vivace e dinamica.
Lonigo è circondata da prestigiosi vigneti che le conferiscono il titolo di Città Internazionale del Vino, ospita la Cantina dei Colli Berici, ritenuta la più importante d’Europa.
Il 25 Marzo si festeggia l’antica fiera dei cavalli, risalente al 1496 da un incredibile episodio avvenuto presso il Santuario della Madonna dei Miracoli. Questa fiera è l’appuntamento più atteso dell’anno, un’ampia vetrina per tutti i settori, dalle macchine agricole all’artigianato, dalla pietra-arredo al giardinaggio.
Riveste particolare valore culturale e architettonico il Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”, inaugurato nel 1892, un tipico esempio di teatro italiano con tre ordini di palchi e logge, caratterizzato da un’acustica perfetta per esecuzioni musicali. Lo stile Liberty e neoclassico degli stucchi predilige i toni del rosa, del verde oliva e del crema: l’illuminazione è resa elegante da campanule in vetro di Murano. Un’attività che continua ancora oggi con la presenza di artisti di spicco nel campo della prosa, della danza e della musica. Nel periodo estivo, ed in particolare nei “Venerdì di luglio” la piazza Garibaldi e le vie del centro diventano un grande salotto dove ritrovarsi per ascoltare musica di vario genere, assistere a spettacoli e fare shopping fino a mezzanotte.
Oltre all’arte e alla cultura, la città di Lonigo offre un’interessante ricchezza di specialità gastronomiche, i prodotti De.Co. (denominazione comunale) come il riso di Bagnolo, i piselli di Monticello, i salumi ed il mandorlato di Lonigo.
Una piccola città da visitare, conoscere e assaggiare!

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