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La ciliegia di Marostica La varietà , il marchio IGP e quarantaquattro ricette
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Marostica, piccolo borgo medievale noto per il suo castello e la piazza degli scacchi, é anche capitale della produzione cerasicola nella zona che va dall'Astico al Brenta. La tradizione vuole che i primi alberi siano stati piantati su ordine del governatore della "terra e castello di Marostica" in onore della figlia Lionora nel lontano 1454.
L'elegante volumetto, che raccoglie storie e ricette che vedono come protagonista la ciliegia, rappresenta una testimonianza storico-culturale oltre che gastronomica di alto livello.
Le ciliegie di Marostica hanno recentemente ottenuto il marchio IGP dal ministero delle politiche agricole e forestali: il prestigioso riconoscimento è stato attribuito finora solo ai limoni della Costiera Amalfitana, alle clementine calabresi, alle arance rosse di Sicilia, all'uva di Canicattì, alla pesca di Romagna e a pochi altri frutti ed é legato ad una disciplina di produzione e di controlli particolarmente severi a tutela di consumatori.
La varietà di ciliegie coltivate fra l'Astico ed il Brenta, sono sedici, ragruppate in tre grandi tipologie, dalle ciliegie precoci (come la Sandra e la Bigaeraux), alle ciliegie medio-precoci (fra tutte la romana ed il durone), per arrivare, infine, alle ciliegie tardive (tra cui la bella Italia, la Giorgia, la ferrovia etc.).
In vendita presso le librerie vicentine |
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