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Palazzo Pojana ora Arrigoni Noventa
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Corso Palladio, 90/94
Vincenzo Pojana possedeva una casa in angolo tra Contrà Do Rode e Corso Palladio, acquistò l'edificio opposto e nel 33 chiese di poter unire le due strutture con un arco che scavalcasse Contrà Do Rode. La realizzazione ebbe luogo tra il 33 ed il 1566: i due edifici furono collegati grazie ad un'interessante soluzione che attraversa la contrada sottostante. La facciata del nuovo palazzo non è simmetrica al piano inferiore (lo si può ancora leggere nonostante gli sventramenti che l'edificio ha subito per l'apertura dei negozi): infatti le due arcate di destra dovevano fungere da ingresso. Il piano nobile è caratterizzato da sei lesene giganti di ordine corinzio e cinque finestre a tabernacolo ed altre cinque quadrate superiori. La paternità di Palladio deriva dall'esistenza di un disegno del Maestro riferibile a questa fabbrica e conservato in Gran Bretagna. In Contrà San Tommaso è visibile la sezione cinquecentesca del palazzo che Bonifacio Pojana iniziò ad erigere su progetto, secondo l'attribuzione di Bortolan e Rumor (1919), di Andrea Palladio o, più probabilmente, di Domenico Groppino. Secondo la ricostruzione storica, i lavori si interruppero con la morte del nobile, avvenuta nel 1576 ca. Nella prima metà del Settecento, Francesco Muttoni ideò una nuova fabbrica commissionata dal conte Alessandro Pojana. |
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