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Durante la Prima Guerra Mondiale la zona fu teatro di aspre lotte, in particolare durante la “Strafexpedition” del maggio-giugno 1916 che vide la conquista da parte dell’esercito austro-ungarico dei paesi di Posina, Laghi, Arsiero, Tonezza del Cimone e di tutta la Val d’Astico, avanzata che si arrestò in località Schiri fra Velo d’Astico e Cogollo del Cengio. Successivamente, la controffensiva italiana iniziata nella stessa estate del ‘16 portò alla riconquista di molti dei territori vallivi; anche Monte Cimone fu preso il 23 luglio 1916 durante un eroico assalto. Due mesi dopo, il 23 settembre 1916, in risposta gli austro-ungarici fecero brillare una portentosa mina che mutò per sempre la cima del Sacro Monte, provocando la morte degli occupanti italiani. I soldati imperiali si ritirarono dal Cimone e da
Tonezza, oltre che da altre vette circostanti, soltanto al termine del conflitto.


Monte Cengio – COGOLLO DEL CENGIO
La zona monumentale del Monte Cengio costituisce uno dei percorsi più suggestivi ed evocativi delle operazioni belliche sulle montagne dell’Altopiano.
Su di esso si snoda la “granatiera”, una strada di arroccamento interamente scavata nella roccia a strapiombo sulla Val d’Astico.
Sul Cengio si trova il leggendario “Salto dei Granatieri”, tristemente famoso per l’estrema resistenza dei Granatieri di Sardegna all’avanzare delle truppe
austro-ungariche durante l’”Offensiva di primavera” - maggio/giugno 1916 - più nota come “Strafexpedition”. - Tel. 0445 749500 - www.comune.cogollodelcengio.vi.it

Forte Casa Ratti – VALDASTICO
Opera facente parte dello Sbarramento Agno-Assa, III settore – Asiago e costruita a valle (1906-1908), a quota 350 m, la batteria fortificata Ratti aveva lo scopo di controllare i movimenti provenienti dall’alta Val d’Astico incollaborazione con il dirimpettaio e sovrastante forte Corbin. Nel primo anno di guerra rimase  praticamente inattivo. All’inizio della “Strafexpedition”, il mortaio austro-ungarico da 38 cm posizionato a Costa Alta lo colpì con una ventina di proiettili, provocando danni seri ma non irrimediabili. Nel maggio del 1916 venne occupato dalle truppe austriache e il 25 giugno il tenente del genio Albin Mlaker lo fece esplodere riducendolo a rovina. - Tel. 0445 749500

Sacrario militare di Monte Cimone
Dal centro montano si sale al Cimone, sacro alla memoria. Tra i faggi maestosi affiorano gli antichi camminamenti, le trincee ed un’articolata rete di gallerie in parte recuperate nel progetto dell’Ecomuseo della Grande Guerra. Il cratere, scavato dalla mina austriaca, brillata il 23 settembre del ‘16, è sormontato dall’ardita cuspide dell’ossario che sorveglia il sonno di molti caduti. Tel. 0445 749500 - www.comune.tonezzadelcimone.vi.it

Cimitero Austro-Ungarico TONEZZA DEL CIMONE - Loc. Crosati
Il cimitero austro-ungarico in località Crosati (Contrà Campana) ospitava le salme di 1036 soldati imperiali, che sono state riesumate nel
1965 e traslate nell’ossario di Cittadella. A lungo abbandonato, è stato recuperato nel 2006 e rinominato “Monumento alla concordia e alla
pace” per far riflettere i visitatori sugli orrori della guerra.

 Centro Visite della Grande Guerra TONEZZA DEL CIMONE
Il Centro Visite di via Marconi è una struttura di raccolta, di confronto e di testimonianze documentarie e ha lo scopo di valorizzare l’aspetto storico–ambientale ricollegandosi al Museo all’aperto del Monte Cimone: un plastico ne rappresenta trinceramenti, gallerie e percorsi, mentre foto storiche narrano gli eventi di guerra e carte topografiche mostrano lo scavo della mina del Monte Cimone. 

Forte Campomolon – ARSIERO
Costruito su una della massime alture del Comune di Arsiero a quota 1853 m, il forte Campomolon è un’opera incompiuta che venne ugualmente armata all’inizio della guerra. Ancora oggi è possibilevedere il muraglione a secco che sostiene la galleria tubolare, recentemente restaurata come pure tutta la parte sommitale del forte. Lungo la strada d’accesso alla fortificazione sono visibili i ruderi delle caserme della guarnigione, che furono fatte esplodere durante la “Strafexpedition” col sacrificio del Ten. Paolo Ferrario che nel brillamento perse la vita. -  www.comune.arsiero.vi.it - www.magicoveneto.it

Cimitero Militare Monumentale Medaglia d’Oro “Pietro Marocco” - ARSIERO
Raccoglie 2.224 salme provenienti dai Cimiteri militari o civili di Arsiero, Brancafora di Pedemonte, Casotto, Forni, Fusine, Malo ed in parte di Marano Vicentino, Pedescala, Posina, Piovene, Sandrigo, S.Pietro Valdastico e Tonezza. Nel 1925, prima dell’inaugurazione del Cimitero Militare Monumentale, venne costruito il monumento che sta al centro del cimitero e comprende l’Ossario sul quale spicca la lampada votiva. Nella parte centrale delle inferriate, in una teca a croce, era collocato il “Cristo Mutilato”. - www.comune.arsiero.vi.it

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