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L’Altopiano di Asiago è ancor oggi fortemente contrassegnato dalle testimonianze della Grande Guerra. Dal 1916 al 1918 su questa terra hanno avuto luogo alcune delle più sanguinose battaglie combattute sul fronte italiano: la “Strafexpedition”, l’Azione K, meglio nota come la Battaglia dell’Ortigara, la Battaglia del Natale 1917 e la Battaglia del Solstizio. A cent’anni di distanza, appaiono in tutta la loro evidenza i segni di quell’immane conflitto: i forti, i campi di battaglia, i cimiteri.

Sacrario Militare Leiten Ossario – ASIAGO
Inaugurato nel 1938, il Sacrario è un monumento in memoria dei Caduti della Grande Guerra. È percorso da corridoi lungo i quali sono distribuiti i loculi con i resti dei caduti. Nella cappella sono collocati i resti di dodici medaglie d’oro al Valore Militare mentre nel Sacrario sono custodite le salme di 33.086 caduti
italiani e di 18.505 caduti austro-ungarici, provenienti da cimiteri di guerra.
Nei pressi dell’ingresso della cripta-ossario è stato allestito un museo in due settori dove sono esposti foto, documenti e vari cimeli, raccolti sui campi di battaglia dell’Altopiano.
Tel. 0424 463088 - www.lagrandeguerra.net


Museo Storico della Guerra 1915 – 1918 ROANA - Loc. Canove
L’idea di creare il “Museo Storico della Guerra 1915 – 1918” nasce dalla volontà di testimoniare l’incredibile teatro bellico dell’Altopiano. Nel 1974 il Comune di Roana ne assunse la paternità per poter avere il riconoscimento e per trattare con gli Enti Militari la cessione di armi, munizioni e altro.
Recentemente ampliato, contiene una cospicua collezione di reperti bellici, fotografici, storici.
Tel. 0424 692511– 0424 694361 - www.comune.roana.vi.it

Val Magnaboschi – ROANA Loc. Cesuna
Nella località, zona sacra del Fante, sono visitabili un ex cimitero militare italo-austriaco ed un cimitero militare inglese. Le posizioni di Lemerle, Magnaboschi e dello Zovetto furono aspramente contese durante la “Strafexpedition” quando gli italiani riuscirono a fermare l’avanzata imperiale.
Dall’aprile del 1918 fu presidiata dalle unità inglesi contro le quali si infranse l’offensiva austriaca del giugno 1918 e alle quali si deve la realizzazione di un complesso sistema di trincee, delle postazioni blindate e dei ricoveri ancora oggi visibili. - Tel. 0424 694361 - www.ecomuseograndeguerra.it

 

Collezione Rovini – ROANA - Loc. Treschè Conca
Le ex Scuole elementari di Treschè Conca ospitano la Collezione permanente di reperti della Grande Guerra realizzata da Giancarlo e Stefano Rovini. Visitando l’esposizione si ripercorre la rapida evoluzione tecnologica delle armi e si percepisce il dramma umano dei tanti soldati sacrificati. Tel. 0424 694361 - www.collezionerovini.it


Museo Storico Militare Forte di Punta Corbin – ROANA - Loc. Treschè Conca
La costruzione del Forte di Punta Corbin a sbarramento della Val D’Astico venne iniziata già nel 1906. La mole corazzata è testimone dell’importanza strategica che le venne attribuita. Occupato dalle avanguardie austria che, del gruppo Kliemann alle 19:30 del 29 maggio 1916, durante la “Strafexpedition”, venne abbandonato il mese successivo durante la ritirata strategica del 24 giugno del 1916 e poi utilizzato come punto di osservazione avanzata italiana. Situato all’interno del forte si trova il museo, nel quale sono conservati numerosi cimeli della Prima Guerra Mondiale, tra i quali le chiavi originali del forte, un frammento della cupola originaria e molti oggetti appartenuti ai soldati. Tel. 368227954 - www.comune.roana.vi.it

Forte Campolongo – ROTZO
Eretto tra il 1912 e 1914 sullo scosceso dirupo a strapiombo sulla Val d’Astico a m 1720, ebbe una notevole importanza soprattutto come osservatorio. Questo forte blindato ed allora modernissimo , era armato da 4 cannoni da 149 S sistemati in cupole girevoli con spessore di 180 mm. Fu disarmato ed abbandonato il 22 maggio 1916, durante l’avanzata della “Strafexpedition”, restando così nelle mani del nemico austriaco. Particolarmente interessante la visita grazie anche al recente restauro. Nelle vicinanze, con una breve deviazione, è possibile visitare la bella voragine carsica dello Sciason. - Tel. 0424 691003 - www.rotzo.net

Forte Verena – ROANA
Costruito negli anni immediatamente precedenti il Primo Conflitto Mondiale, a quota 2015, quest’opera corazzata ebbe dal punto di vista bellico una storia assai breve. I primi colpi di cannone partirono il 24 maggio 1915, tuttavia il 12 giugno dello stesso anno questi venne messo fuori combattimento da un pesante colpo di granata, sparato dalle posizioni austriache della Costa’ Alta, che causò la morte di 44 artiglieri oltre a quella del comandante del forte. D’estate si può raggiungere anche con una seggiovia. Il panorama dal forte è di grande suggestione e permette la visione di tutte le montagne più elevate della montagna vicentina ed alcune della zona dolomitica. Tel. 0424 694361


Forte Monte Interrotto – ASIAGO
Fortezza italiana costruita verso la fine del 1800, è una tipica costruzione di concezione ancora medioevale. In effetti assomiglia più ad un castello che ad un forte, e non è di certo stato progettato per resistere ai colpi dei giganteschi obici messi in campo durante la I guerra mondiale. Serviva più come caserma difensiva e per il controllo dei transiti sul confine, in linea con la sottostante ‘tagliata della Val d’Assa’. Non ha avuto ruoli durante la I guerra, ed è stato utilizzato come caserma e punto di osservazione a ridosso della prima linea delle fortezze quali il Verena, costruite immediatamente prima della guerra con concezione completamente diversa. Durante l’avanzata austriaca (“Strafexpedition”) è stato abbandonato dalla guarnigione, quindi riciclato dalle truppe austro-ungariche, sempre come posizione strategica di osservazione. - Tel. 0424 462221


Museo all’aperto di Monte Zebio - ASIAGO
Il Museo all’aperto della Grande Guerra, a circa 1700 metri di altitudine, è stato realizzato dal Comune di Asiago con i contributi europei mediante il recupero e la valorizzazione delle posizioni della Crocetta dello Zebio, importantissimo caposaldo della linea di resistenza austriaca che si snodava dalla Val d’Assa all’Ortigara. Sul tracciato di un vecchio camminamento italiano è stato realizzato anche un tratto di trincea a scopo didattico e recuperato un ex cimitero militare della Brigata Sassari.  Nel 1997 è stato set per il film "I piccoli maestri" di Danele Lucchetti, con Stefano Accorsi e Giorgio Pasotti.  Tel. 0424 462221 - www.ecomuseograndeguerra.it

Campo Gallina
Lungo il sentiero che porta da Galmarara a Campo Gallina si trovano via via opere militari logistiche e di ricovero austriache: nella conca di Campo Gallina dominata dall’imponente  “monumento agli eroi” si possono notare i resti dell’ospedale da campo n. 1303, del cimitero, del basamento di una piccola chiesa, strade ed edifici: una vera e propria città-caserma.
Dopo l’arretramento delle truppe austro-ungariche al termine della “Strafexpedition” (giugno 1916), Campogallina divenne uno dei principali centri logistici della 6^ Divisione austro-ungarica. - Tel. 0424 462221 - www.ecomuseograndeguerra.it


Monte Chiesa e Monte Forno
Il monte Chiesa divenne il “memoriale” del 17° reggimento sloveno di Lubiana, che fu schierato lassù nel giugno del 1916 assieme ad unità bosno-erzegovesi e stiriane; la cima non venne mai attaccata direttamente. Il Monte Forno invece venne sistemato a difesa dei reparti Stiriani del 27° Reggimento di fanteria. Entrambi ancora oggi conservano ricchi resti di opere belliche. Tel. 0424 462221 - www.ecomuseograndeguerra.it


Monte Ortigara e Cima Caldiera
Tempio sacro degli Alpini, l’Ortigara è il luogo di battaglia più conosciuto e di maggiore interesse storico dell’Altopiano; è tristemente noto per la grande quantità di soldati alpini caduti durante l’aspra battaglia del giugno 1917. Cima Caldiera è stata fortificata e occupata dagli Alpini durante la controffensiva italiana, tra l’estate del 1916 e l’autunno del 1917. Qui e sull’Ortigara, troviamo trincee, ruderi, lapidi commemorative. - Tel. 0424 462221 www.ecomuseograndeguerra.it

Monte Lozze
Importante caposaldo della linea di massima resistenza italiana, il Monte Lozze fungeva da ottimo osservatorio e punto di partenza verso molti camminamenti. Tutta la zona conserva ancora evidenti resti delle opere difensive realizzate dalle truppe italiane tra l’estate del 1916 e l’autunno del 1917. Sul monte è stata costruita successivamente la “Chiesetta del Lozze” dove gli escursionisti ripongono reperti che ancora oggi si possono trovare tra quelle pietraie.
Tel. 0424 462221 - www.ecomuseograndeguerra.it


Melette di Foza – FOZA
Il complesso anfiteatro naturale costituito dalle cime dei monti Tondarecar, Castelgomberto, Fior, Spil e Miela nel giugno del 1916 e nel novembre 1917 fu teatro di alcune tra le più cruenti battaglie combattute sull’Altopiano nel corso dell’intero conflitto. Numerosi i cippi e i monumenti ancora presenti nella zona oltre ai resti del cimitero militare di malga Lora.
Tel. 0424 462221 - www.ecomuseograndeguerra.it


Forte Lisser – ENEGO
Questa fortificazione, situata a 1634 metri, è l’opera corrazzata più moderna: controllava il Canale di Brenta e la Valsugana.
Constava di una postazione a due piani per tiri a lunga gittata, di una postazione rialzata e protesa in avanti per dieci mitragliatrici, di una polveriera separata dal complesso centrale, di un osservatorio e di una batteria per la difesa vicina. Rappresenta un itinerario per un’escursione a carattere storico, ma anche di grande interesse paesaggistico, data la sua posizione strategica. - Tel. 0424 490131 - www.ecomuseograndeguerra.it

Fortino Coldarco – ENEGO
Il fortino venne realizzato a partire dal 1910 nell’ambito della costruzione dello sbarramento Brenta-Cismon. Era costituito da una galleria di 300 metri che dava accesso ad altre 5 gallerie che si affacciavano sulla Valsugana. La struttura è stata recentemente restaurata ed una visita risulta molto interessante, anche sotto l’aspetto naturalistico e paesaggistico. Tel. 0424 490131 - www.ecomuseograndeguerra.it


Centro multimediale di informazione sulla Grande Guerra - ASIAGO
Presso il Palazzo del Turismo Millepini ad Asiago è allestito il “Centro multimediale di informazione sulla Grande Guerra”, uno dei 4 centri informativi presenti nel
Veneto, realizzati su iniziativa della Regione - Direzione Turismo, con fondi Interreg IV e legge135/2001. Presenta, mediante moderne tecnologie multimediali,  contenuti di vario tipo sulla base di documenti e foto, storici e attuali, forniti dalla Comunità Montana - Spettabile Reggenza dei 7 Comuni.
La sala è dotata di due grandi monitor centrali (videowall) su cui si possono vedere video sui luoghi della Grande Guerra; sui monitor touch screen verticali e orizzontali, un’introduzione sul conflitto in un’ottica europea; sui monitor touch screen a steli, documentazione fotografica e d’archivio consultabile; sui monitor lcd verticali appena dopo l’ingresso sulla destra, dei video relativi ai principali siti interessati dal conflitto a livello locale. La pavimentazione della sala espositiva è una foto dell’Altopiano presa dal satellite. Finalità del Centro di informazione sulla Grande Guerra è la divulgazione delle conoscenze storiche legate al territorio ed al patrimonio bellico recuperato.


Museo della Grande Guerra 15-18
“La battaglia dei Tre Monti” – ASIAGO - Loc. Sasso
“Per non dimenticare” sono le parole scolpite sulla colonna mozza posta a quota 2105 dell´Ortigara. È questo l’impegno che il Museo della Guerra di Sasso di Asiago ha assunto nei confronti degli uomini che sulle nostre montagne hanno sofferto e sono caduti, qualunque fosse la loro nazionalità. Piccolo ma ordinato museo con molti reperti, la maggior parte raccolti nella zona che nei primi mesi del 1918, fu teatro della famosa battaglia dei tre monti, Col del Rosso, Col d’Ecchele e il Valbella. - Tel. 0424690018 - www.sassodiasiago.it/museo 

Museo di Foza - Sezione dedicata alla Grande Guerra
Dedicato alla memoria del paese, della sua gente e del suo territorio. Raccoglie attraverso le più innovative tecnologie multimediali le profonde testimonianze di un territorio di montagna unico e specifico. Di particolare interesse la sezione dedicata al primo conflitto mondiale, rappresentato nella sua cruda realtà di dolore e distruzione. www.museodifoza.it


I CIMITERI DI GUERRA
Tutelati dalla “Commonwealth War Graves Commission” sull’Altopiano si trovano cinque Cimiteri di guerra Inglesi che raccolgono le salme dei soldati caduti in battaglia. Da non dimenticare il cimitero militare di Dueville e di Montecchio Precalcino dove sono ancora custoditi i resti dei caduti. - Tel. 0424 462221


IL SENTIERO DELLA PACE
Il sentiero della pace altopianese fa parte di un percorso di 350 km che seguono il fronte della Prima Guerra Mondiale dallo Stelvio, toccando le cime dell’Ortles e dell’Adamello, le creste del Pasubio e gli altipiani tra Trento e Vicenza dove si svolsero le battaglie decisive. È un vero e proprio “museo” all’aperto, una collezione di testimonianze storiche che sono state restituite al presente grazie a diversi interventi di ripristino. Il Sentiero della Pace, con un patrimonio storico disseminato in un percorso di 68 km circa, si snoda dai 1000 m della conca fino ai 2105 m della pietraia di Monte Ortigara. - Tel. 0424 462221

 

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